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    Celebrazioni 25 aprile: Rifondazione stigmatizza assenza Ente provinciale

    Riceviamo e pubblichiamo 

    Dopo le esternazioni di De Sena sul ponte sullo Stretto, i flirt con l’Udc e la promessa di un’ “opposizione costruttiva” nei confronti del governo Berlusconi, il Partito Democratico prosegue sulla via della “mutazione genetica” e mette in soffitta anche il 25 Aprile. Facendosi scavalcare “a sinistra” perfino dal sindaco di An Giuseppe Scopelliti, presente – con tanto di fascia tricolore e corona di alloro – alla celebrazione ufficiale tenutasi presso la Villa Comunale di Reggio Calabria, a differenza dei dirigenti e degli amministratori locali del Pd. E’ comprensibile che agli ex compagni del Pd il rosso crei ormai imbarazzo e, a loro che ora dicono di “non essere mai stati comunisti”, non mai avremmo osato invitarli al sit-in organizzato da Prc e Pdci. In effetti, l’appello lanciato dai due partiti era chiaro e chiamava a raccolta le forze autenticamente di sinistra.  A buon intenditore, poche parole. Ma che gli esponenti del Partito Democratico, e in particolare le loro massime cariche elettive, disertassero clamorosamente anche la tradizionale commemorazione tenuta dalle istituzioni locali, questo no, non ce l’aspettavamo. Sarà stata un’incresciosa dimenticanza, oppure la volontà di approfittare del giorno festivo per una gita fuoriporta, ma l’assenza degli amministratori del Pd alla Stele del Partigiano colpisce come un pugno in un occhio. C’era il Prefetto Musolino, un Sindaco che non può certo vantare un passato antifascista, altre autorità civili e militari, gli appartenenti alle associazioni combattentistiche e i membri delle forze dell’ordine in congedo. Ma nessuna traccia del Presidente della Provincia Giuseppe Morabito e un segno tangibile della presenza di Palazzo Foti: nessun gonfalone, nessuna corona d’alloro, nemmeno un portavoce o un segretario particolare.C’è sempre tempo per rimediare: è vicino il 1° Maggio, festa dei lavoratori. Tranquilli, non chiederemo a Morabito e agli amici del Pd di compensare la grave assenza, magari scendendo in piazza al suono dell’Internazionale e col garofano rosso in petto. Basta il pensiero. Sperando che stavolta sia rivolto verso qualcosa “di sinistra”, a cominciare dai 160 lavoratori precari Lsu ed Lpu che ancora aspettano un cenno da Palazzo Foti… 

     

    Omar MinnitiConsigliere provinciale

    Capogruppo Prc