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    Agguato Gioia, Costantino (Cids): “Sicurezza primo problema del nuovo esecutivo”

    Interviene il presidente del Comitato inteprovinciale per il diritto alla sicurezza (Cids), Demetrio Costantino sull'agguato di oggi all'imprenditore Princi. "Nella regione con la piu' alta densita' mafiosa d'Europa, nella provincia con il piu' alto numero di omicidi in rapporto alla popolazione, l'attentato plateale, in pieno giorno, con tecnica mafiosa, ad Antonino Princi, dimostra ,in modo eloquente, la pericolosita' e la potenza della criminalita – ha dichiarato Costantino'". "Nella Piana reggina, ed a Gioia Tauro in particolare – aggiunge Costantino – da molto tempo esercita il suo dominio una 'ndrangheta invasiva, corruttrice, prepotente che uccide, compie gravissimi reati, inquina l'economia, infiltrata in strutture pubbliche e private, gestisce tanta parte dell'attivita' produttiva, altera pesantemente la vita democratica. Per questo abbiamo deplorato e deploriamo l'abbandono di questo territorio e la sottovalutazione del drammatico problema criminale esistente. Lo stesso Ministro degli Interni Amato, ancora per pochi giorni. durante tutta la sua permanenza a capo del Ministero , nonostante faide, scontri tra le cosche, stragi, non ha trovato il tempo di venire nel territorio a piu' alto rischio criminale. Non c'e' piu' tempo da perdere. Il tema sicurezza – conclude il presidente del Cids – deve essere al primo punto nell'agenda del nuovo governo e coerentemente adottare le misure necessarie per garantire sicurezza, legalita', sviluppo. Senza questo impegno il rischio e' la barbarie e non la convivenza civile".