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    Villa San Giovanni, tre arresti per prostituzione minorile

    I carabinieri della Compagnia dello Stretto hanno arrestato alle prime luce dell’alba tre persone di Villa San Giovanni per sfruttamento della prostituzione minorile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria. Le indagini sono partite allorquando i carabinieri della Stazione di San Roberto, comandata dal Maresciallo Angelo Termini, hanno notato che una ragazza di appena 17 anni aveva delle strane abitudini. Immediatamente i solerti carabinieri, sotto le direttive del Dott. Macrì della Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni di Reggio Calabria, hanno iniziato a controllare costantemente la giovane ragazza. Il lavoro dei carabinieri e della Procura della Repubblica dei Minorenni è stato intenso e costante. Le indagini sono iniziate l’estate scorsa e sono proseguite fino a gennaio di quest’anno. Lo stupore dei carabinieri è stato grande quando, indagando sulla giovane donna, è venuto alla luce uno spaccato della vita della cittadina sullo Stretto alquanto macabro. Infatti i militari hanno capito subito che la ragazza era nelle mani di tre giovani di Villa San Giovanni che la facevano prostituire. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minori si è coordinata immediatamente con la Procura Ordinaria del capoluogo reggino in considerazione degli elementi di responsabilità che stavano emergendo a carico dei tre maggiorenni. Le indagini sono diventate sempre più complesse e così dopo mesi di pedinamenti, appostamenti ed intercettazioni i carabinieri sono riusciti ad avere un quadro completo della situazione.I carabinieri hanno scoperto così che PANGALLO Paolo, 26enne di Villa San Giovanni già noto alle Forze di Polizia, gestiva gli “affari” della povera ragazza procurandole dei clienti. Il denaro per le prestazioni ovviamente veniva incassato dallo stesso PANGALLO che ne lasciava una piccola parte alla giovane donna. Dall’attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di San Roberto si è appreso che PANGALLO Paolo gestiva gli introiti della ragazza per le prestazione sessuali in “affari” con altri due individui: FAZIO Massimiliano, 34enne, e DROMMI Antonino Domenico, 20enne.PANGALLO, non appena la ragazza ha accettato di lavorare con lui, ha cercato di prendere anche in affitto un appartamento a Villa San Giovanni ma le difficoltà incontrate per il reperimento dell’immobile sono state molteplici e così gli incontri con i clienti avvenivano sempre in strada.Gli appuntamenti organizzati da PANGALLO sono iniziati nei primi giorni di settembre e sono andati avanti per alcuni mesi. Non sempre però le cose tra la ragazza ed i suoi sfruttatori sono andate bene infatti alcune volte la giovane non si presentava agli appuntamenti pianificati da PANGALLO facendogli perdere molti soldi. Ogni prestazione della giovane donna poteva essere pagata anche fino a 500 euro. In alcune casi i clienti se non avevano disponibilità di contanti potevano ripagare con oggetti vari come computer o altro.Molti però sono stati, soprattutto all’inizio dell’attività illecita, i litigi tra la ragazza ed i tre soggetti di Villa San Giovanni per la gestione dei guadagni. In una di queste occasioni la minorenne ha un’accesa discussione proprio con  FAZIO Massimiliano in quanto quest’ultimo si è fatto dare da un cliente un computer portatile invece della somma di denaro pattuita per l prestazione sessuale.Immediatamente dopo i litigi ci sono una serie di incontri di chiarimento tra i tre soggetti in cui vengono definiti i ruoli di ciascuno e dove viene appunta affermata la leadership di PANGALLO all’interno del gruppo. L’indagine dei carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni è durata circa cinque mesi sotto le direttive del dott. Francesco Tripodi della Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed al termine della quale il Giudice delle Indagini Preliminari, concordano con le risultanza raccolte, ha emesso a carico dei tre soggetti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di sfruttamento della prostituzione minorile.Questa mattina i carabinieri della Compagnia dello Stretto hanno cinto d’assedio le abitazione dei tre soggetti ed hanno dato esecuzione ai provvedimenti di carcerazione. I tre arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Reggio Calabria in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.             PANGALLO Paolo al momento dell’irruzione dei carabinieri si trovava sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in quanto finito nelle maglie della giustizia per una estorsione in danno di un giovane di Villa San Giovanni commessa nell’ottobre dello scorso anno. Le indagini dei carabinieri proseguono ora per cercare di scoprire se ci possano essere responsabilità per altri soggetti compartecipi nell’attività di sfruttamento della minorenne. La Procura della Repubblica dei Minorenni di Reggio Calabria metterà ora in atto tutte le misure necessarie per tutelare la giovane donna e riportarla ad una vita normale.