• Home / CITTA / Sulla scarcerazione di Tripodi

    Sulla scarcerazione di Tripodi

    Riceviamo e pubblichiamo La decisione del Tribunale del Riesame di Perugina che dichiara “illegittimo” l’arresto subito dall’onorevole Pasquale TRIPODI  obbliga il semplice cittadino oltre che ad esprimere la piena e scontata solidarietà anche a porsi interrogativi inquietanti sul “sistema giustizia” italiano.In Italia da anni vige la presunzione di colpevolezza che pone l’ipotizzato colpevole in difficoltà di difendersi: nel caso in cui, generalmente dopo molto tempo, questi risulti innocente, ha ormai perso la salute e l’onorabilità.La custodia cautelare è prassi consolidata; non rappresenta più il mezzo estremo per i tentativi di fuga o di inquinamento delle prove o della prevenzione della reiterazione di un nuovo reato. La custodia cautelare è la ricerca della prova, è fare il vero processo, è il nuovo strumento di “tortura” per fare “confessare” l’indagato. La distinzione tra indizi cautelari e prova ai fini del giudizio è venuta meno ed i casi pretestuosi che legittimano l’esercizio del potere coercitivo avvengono con frequenza sempre maggiore.La fase delle indagini preliminari sfocia ormai sempre più in provvedimenti che comprimono diritti di rilievo costituzionale e sempre più di frequente si ricorre ad ipotesi di reato più gravi al fine di aggirare l’ostacolo della prescrizione breve e rinchiudere così in carcere l’indagato.In un momento storico in cui si avverte sempre più una crisi di valori, una sfiducia sempre maggiore dei cittadini verso le istituzioni, dove la cultura dell’illegalità ha fatto passi da gigante e nessun ceto sociale risulta immune da scandali, non è possibile che anche nel mondo forense e giudiziario si verifichino casi eclatanti di comportamenti che travalicano i rispettivi codici deontologici.Tenendo conto che l’esperienza della custodia cautelare in carcere, soprattutto per un incensurato, è quanto di più devastante ci possa essere, la magistratura non si può permettere di essere disattenta, superficiale e frettolosa, essa si deve attenere a quanto prescritto dalla legge e deve fare un uso oculato della custodia cautelare.                                                                                                                                         Mimmo Penna                                            Consigliere PD   V° Circoscrizione – RC