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    Scioglimento Asp, Cisl. “A Reggio figli di un dio minore”

    Dal segretario provinciale della Cisl, Cosimo piscioneri, riceviamo e pubblichiamo 

    Prima le inchieste giudiziarie, adesso lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio. Cosa ci vuole ancora per certificare il completo fallimento della politica sanitaria regionale?Nella nostra provincia malasanità e inchieste giudiziarie sono ormai all’ordine del giorno, una consuetudine alla quale nessuno ormai fa più caso. Come sindacato denunciamo una situazione allarmante, che genera preoccupazione nei cittadini ogni giorno in più che passa. Lo scioglimento dell’Asp di Reggio è un fatto di enorme gravità, che fa piombare nell’assoluta incertezza il futuro della sanità reggina. La Cisl chiede di sapere quale strada si intende perseguire e quali azioni concrete verranno poste in essere dal governo nazionale e dalla regione Calabria per l’immediato rilancio della sanità della nostra provincia. Inutile continuare a commissionare l’Asp, che risulta essere semplicemente un atto amministrativo straordinario, che non produrrà benefici per i cittadini reggini. Il tempo delle parole è finito, bisogna che a queste si sostituiscano fatti concreti, bisogna che ci sia una presa di posizione da parte di tutti. A cominciare proprio dalla politica regionale, che deve assumersi le proprie responsabilità e dire subito e chiaramente se è in grado o meno di dare una svolta a questa situazione di sfascio. Forse sarebbe meglio mettere da parte proclami e propositi di cambiamento, che seguono i numerosi episodi di malasanità, per puntare invece a un’azione decisa, che dia certezze per una svolta autentica. Solo allora si potrà parlare di sviluppo economico e civile, solo allora, forse, si potrà dare una risposta ai tanti cittadini di questa provincia che sono stanchi di essere considerati “figli di un dio minore”.