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    Sabato a Rosarno i testimoni di Geova commemorano la morte di Gesù Cristo

     

    Rosarno –  Si Commemora la morte di Gesù Cristo " la festa più importante per i Cristiani "

     Come ogni anno in tutto il mondo i Testimoni di Geova commemoreranno la morte del Signore Gesù Cristo – quest’anno (il 14 nisan) ricorre Sabato  22 marzo 2008, dovutamente anche i Testimoni di Geova di Rosarno, si raduneranno nella Sala del Regno , ubicata presso l'ex Sala ricevimenti di Celea in Via Provinciale C.da Mongiari. La cerimonia avrà inizio alle ore 18,30. Sicuramente si tratta della più importante festa per i Testimoni di Geova in assoluto , questa trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l'ultima cena, dicendo: "Continuate a fare questo in ricordo di me". Anche quest'anno l'evento viene preceduto da un'estesa campagna informativa (distribuzione volantino/invito) porta a porta, volta ad invitare tutti i cittadini Rosarnesi, e chiunque vorrebbe assistere a questa speciale cerimonia.. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso all'evento   è  libero  e non si fanno collette. Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù è celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.  La celebrazione avrà inizio con un bellissimo canto e una breve preghiera.  Dopodiché un ministro di culto pronuncerà un discorso per esporre le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l'umanità (e questo interessa a tutte le persone). Come fece Gesù durante l'ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio.  La Cerimonia, terminerà con un altro canto di Lode a Dio l’Amorevole Creatore e datore di vita e di ogni cosa buona, e una preghiera, la Commemorazione durerà complessivamente circa un'ora. Ricordiamo che i Testimoni di Geova sono affermati sul territorio Rosarnese a partire dagli anni '70 circa, e sono particolarmente noti per la loro importantissima opera di divulgazione biblica che svolgono capillarmente porta a porta.  Dalla Bibbia in Luca 8:1, si legge chiaramente che l'opera di predicare di città in città la iniziò Gesù."Gesù addestrò i suoi discepoli affinché sapessero in che modo predicare e insegnare durante i loro viaggi come ministri itineranti.  E quale doveva essere il loro messaggio? Quello che Gesù stesso predicava, il Regno di Dio, che avrebbe governato la terra con giustizia.  Infatti in un'occasione Gesù spiegò: "Anche ad altre città devo dichiarare la buona notizia del regno di Dio, perché per questo sono stato mandato". (Luca 4:43; 8:1; 10:1-12) "  I Testimoni di Geova seguono l’esempio di Cristo, fanno quello che Gesù stesso comandò ai Suoi seguaci di fare, dal Commemorare la Sua morte, alla predicazione della Buona Notizia in tutto il mondo  – (Oggi questa Organizzazione Cristiana  predica la Buona Notizia in più di 236 paesi 'nazioni') Ogni persona dovrebbe domandarsi: " Perché la morte di Gesù mi riguarda?  Perché fu la più grande dimostrazione di amore?  Possiamo essere inclusi anche noi fra gli amici di Gesù? " –  ' Se questo è ciò che desiderate, siete invitati a osservare il comando dato da Gesù stesso di commemorare la sua morte. – Luca 22:19 ' I Testimoni di Geova invitano autorità civili, militari, istituzioni varie, cittadini e chiunque, a partecipare e ricordare questo avvenimento con loro e a riflettere sul perché con il suo sacrificio, Gesù ha mostrato un amore superiore a qualsiasi altro. 

           Nìsan: nome postesilico del primo mese lunare ebraico del calendario sacro. Corrispondeva a parte di marzo e di aprile.La prima festa del mese di nisan era la Pasqua, celebrata per la prima volta in Egitto. Essa cadeva il 14° giorno del mese, e durante la festa veniva immolato l’agnello pasquale. (Esodo 12:2-14; Le 23:5; De 16:1) Il giorno seguente cominciava la festa dei pani non fermentati, che durava una settimana, dal 15° al 21° giorno del mese. Il 16 nisan si offrivano le primizie della mietitura dell’orzo. — Esodo 12:15-20; 23:15; 34:18; Le 23:6-11. Istituzione del Pasto Serale del Signore.  Il 14 nisan del 33 E.V., più di 15 secoli dopo l’Esodo, Gesù si riunì con i dodici apostoli a Gerusalemme per celebrare l’ultima Pasqua valida, dopo di che, congedato il traditore Giuda, istituì la commemorazione della sua morte mediante la Cena o Pasto Serale del Signore. (Matteo 26:17-30; 1Co 11:23-25)  Prima che il 14 nisan terminasse, Gesù morì come Agnello di Dio. Il 16 nisan, giorno in cui il sacerdote offriva nel tempio le primizie della mietitura dell’orzo, Gesù, primizia della risurrezione, fu destato alla vita. — Luca 23:54–24:7; 1Co 15:20.         In ubbidienza alle istruzioni di Gesù Cristo — “Continuate a far questo in ricordo di me” — il 14 nisan viene tuttora osservato dai suoi seguaci come giorno della commemorazione della sua morte. — Luca 22:19, 20   

    GESU’ CRISTO FU IL PIU’ GRANDE PREDICATORE, DI VILLAGGIO IN VILLAGGIO (PORTA A PORTA) 

    NON SOLO, MA MORI ’ PER L’INTERO GENERE UMANO. Morte e risurrezione: Gesù Cristo fu risuscitato il 16 nisan del 33 E.V., il giorno in cui il sommo sacerdote ebreo offriva le primizie del raccolto dell’orzo. Questo corrisponde esattamente al fatto che Gesù è la “primizia” nella risurrezione dei morti umani. (1 Corinti 15:20) Questo pose Gesù nel primo “ordine”. Come nel caso dell’orzo gli ebrei avevano il resto del raccolto da mietere, così devono esserci altri frutti anche nella risurrezione dei morti. Ma siccome Gesù Cristo è il primo nell’ordine, Paolo lo chiama “il primogenito dai morti, affinché divenga colui che è primo in tutte le cose”. — Colossesi 1:18. Con la sua morte di sacrificio, Gesù Cristo ricomprò o redense tutta la famiglia umana che muore “in Adamo”. Quindi, tutti “appartengono al Cristo”. Comunque, anche la risurrezione dei primi fra i morti umani deve attendere che inizi la “presenza” o parusia di Gesù Cristo. Questa presenza ufficiale comincia con la sua seconda venuta. In base al “segno” che Gesù predisse e anche secondo alcuni calcoli cronologici biblici, la sua invisibile “presenza” o parusia cominciò nell’autunno del 1914 E.V. — Matteo 24:3

      Gesù Cristo, cedette la Sua vita perfetta per noi:   La Bibbia dice: “Difficilmente qualcuno morirà per un uomo giusto; in realtà, per un uomo buono forse qualcuno osa anche morire”. Eppure la Bibbia spiega che Gesù “morì per uomini empi”. Tra questi ci sono persone che nemmeno servono Dio! La Bibbia aggiunge: “Mentre eravamo ancora peccatori [e facevamo ancora cose cattive], Cristo morì per noi”. — Romani 5:6-8.