di Giusva Branca – foto di Franco Cufari
Sembrava una pigra e tranquilla domenica di primavera. L'ora del pranzo era appena trascorsa e gli appassionati di calcio si apprestavano a seguire le partite in tv.
Qualcuno, invece, come Guido Panuccio e Cinzia Richichi, aveva deciso di approfittarne per recarsi a fare la spesa presso il Quiper
di piazzale della libertà nell'orario di minimo affollamento.
Un attimo ed è finito tutto. E' finito sotto i colpi di fucile esplosi dal fratello di lui, Giuseppe Panuccio, 46 anni, che li ha attesi nel parcheggio ed ha sparato una decina di volte.
La morte è arrivata in fretta per l'uomo e la donna, ma c
on loro c'era anche la bimba di cinque anni che è scampata alla morte grazie al gesto estremo della madre che ha fatto scudo su di lei col proprio corpo; la piccola è rimasta comunque gravemente ferita al fianco ed è stata sottoposta ad intervento chirurgico.
Dopo aver portato a termine la missione di morte, il fratello della vittima si è allontanato abbandonando il fucile lungo la strada che conduceva dall'avvocato con il quale si è recato in Questura a costituirsi.
La motivazione che ha condotto al dramma pare debba ricondursi a dissidi connessi ad una spartizione ereditaria




