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    Reggio, il 26 marzo Consiglio comunale aperto

    Il Presidente del Consiglio Comunale, Aurelio Chizzoniti, aveva convocato la Conferenza dei Capigruppo per programmare alcune sedute del Civico Consesso, al fine di procedere alla surroga del Consigliere dimissionario Massimo Labate ed affrontare altri argomenti di pubblico interesse. Però la presenza di una folta rappresentanza di dipendenti dell’ex Coleman, partecipata OMECA-AnsaldoBreda, ha indotto la Conferenza ad occuparsi, prioritariamente, ancora una volta, del gravoso problema connesso alla tutela dei relativi posti di lavoro.

    I Capigruppo, all’unanimità, hanno data mandato al Presidente del Consiglio Comunale di concordare urgenti iniziative Istituzionali, a cominciare da S.E. il Signor Prefetto, al fine di intervenire adeguatamente a livello romano e periferico, essendo ormai evidente, puntualizza Chizzoniti, come i vertici dell’AnsaldoBreda abbiano beffato la Città di Reggio Calabria, partecipando ad un Consiglio Comunale a conclusione del quale hanno assunto impegni oggi clamorosamente disattesi.Infatti, mentre presso l’OMECA-AnsaldoBreda, stigmatizza il Presidente Chizzoniti, si procede all’assunzione di altri lavoratori, quelli della Coleman, apprezzati elettricisti, vengono invitati a trasferirsi a Pistoia e ad operare non sul versante elettrico,bensì meccanico, integrando, secondo il chiaro concetto del Presidente del Consiglio, il caso scolastico del mobbing, palesemente finalizzato a costringere circa 20 lavoratori a gettare la spugna.Conseguentemente, per giorno 26 marzo, alle ore 11, è previsto il Consiglio Comunale aperto, al quale il Presidente Chizzoniti riferirà circa gli esiti degli incontri Istituzionali, ai quali parteciperanno tutti i Capigruppo Consiliari, nel tentativo di imprimere una svolta decisiva alla vicenda dei predetti lavoratori, il cui posto di lavoro è altissimamente a rischio.Oltre le problematiche delle O.ME.Ca., la Conferenza dei Capigruppo ha affrontato anche la posizione di taluni dipendenti della ditta Saja, rimasti senza lavoro, letteralmente presi in giro, per come riferisce Chizzoniti, da politici e sindacati.Il Consiglio del 26 si occuperà anche di questa triste vicenda.Dopo la surroga del dimissionario Consigliere Massimo Labate con la prima dei non eletti, Monica Falcomatà, prevista per il Consiglio Comunale del 18 marzo, alle ore 16.00, il giorno 28 marzo il Consiglio tornerà a riunirsi per esaurire la trattazione degli ordini del giorno non esaminati nel corso dell’ultima riunione.La Conferenza dei Capigruppo ha, altresì, all’unanimità, conferito espresso mandato al Presidente del Consiglio Comunale perché intervenga nei confronti dei vertici della Reges S.p.A., sia per stigmatizzali in ordine al dovuto rispetto verso i Signori Consiglieri Comunali che espletano il mandato legittimato dal consenso popolare, sia per acquisire tutta la documentazione relativa al bando, alla selezione ed ai criteri seguiti per stilare la graduatoria definitiva dei lavoratori, in corso di assunzione presso la società partecipata.Su questo argomento, la Conferenza non è stata tenera, censurando fortemente il livello di interlocuzione che la Reges avrebbe posto in essere nei confronti del Civico Consesso, il quale, anche nel contesto dell’esercizio delle funzioni di controllo di cui all’art. 28 del vigente statuto, ha diritto di assumere tutti gli elementi per una utile valutazione del caso creatosi. Ciò, al fine di consentire l’espletamento del mandato Istituzionale, sulla scorta di conoscenze dirette, visto che nessun Consigliere Comunale oggi è in condizione di fornire risposte a chicchessia, sul perché taluni aspiranti non sono stati convocati per le selezioni, ovvero perché sono stati esclusi, i criteri attraverso i quali sono stati individuati i prescelti, eccetera.Su questo argomento, la Conferenza dei Capigruppo si è riservata di assumere ulteriori iniziative, all’esito dell’acquisenda documentazione.