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    Quale Urbanistica in Calabria

    Nei giorni scorsi, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, si è svolto un incontro tecnico sul tema: “Il Piano Strutturale Comunale”. Nel corso del seminario, organizzato dal Consiglio dell’Ordine in sinergia con l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Reggio Calabria, pregevoli e ricchi di spunti sono stati gli interventi proposti da tutti i relatori.I lavori sono stati aperti dal Presidente dell’Ordine, Ing. Francis Cirianni, il quale ha rimarcato il ruolo strategico svolto dalla categoria degli ingegneri in seno alla pianificazione urbanistica. Di seguito, l’Assessore all’Urbanistica, Dott. Demetrio Porcino, ha portato a conoscenza dei presenti lo stato in cui si trova la procedura autorizzativa del PSC del Comune di Reggio Calabria, tracciando, per somme linee, gli indirizzi dettati dall’Amministrazione Comunale.Nell’incontro sono stati presentati  gli aspetti innovativi introdotti con  gli strumenti dalla nuova normativa urbanistica, con particolare attenzione alle problematiche connesse alla formazione, attuazione e gestione  del Piano Strutturale Comunale, e nel quadro della visione   tecnica e scientifica del governo del territorio.Di grande rilievo è stato l’intervento della Prof. Francesca Moraci che, dopo una approfondita  descrizione dei nuovi strumenti urbanistici come i PSC, si è soffermata sui pregi ed i difetti della normativa vigente in materia, ed ha provveduto a chiarire concetti come l’introduzione delle tre zone omogenee “urbanizzata, urbanizzabile ed agro-forestale” e del concetto di “perequazione”.La giornata di studio si è posta l’obiettivo di ri-orientare il dibattito tecnico disciplinare in materia di governo del territorio sulle problematiche della formazione, attuazione e gestione del piano strutturale comunale prendendo spunto dalle questioni più sollecitate dall’attuazione della LUR Calabria uno scambio produttivo di punti di vista per l’individuazione dei nodi, delle implicazioni di natura tecnico-giuridica derivanti dall’attuazione della legge urbanistica calabrese, di eventuali difficoltà interpretative/applicative nella costruzione degli strumenti urbanistici, in particolare il PSC, del portato innovativo e dei nuovi strumenti attuativi introdotti dalla 19/02; ma anche in termini di aspettative di trasformazione e cambiamento degli assetti urbani, di risposte alla domanda di “città”, di nuove configurazioni progettuali legate alla riorganizzazione dell’offerta di politiche urbane. L’ambivalenza delle questioni indica sostanzialmente un doppio binario di problemi: il primo di tipo giuridico-amministrativo, e il secondo più concettuale attinente alla capacità progettuale del piano come luogo in cui si integrano le grandi questioni dello sviluppo, dell’ambiente, del degrado sociale ed economico,  edilizio ed urbano.Il Seminario è stata una opportunità per espandere la discussione su un tema importante e momento di “ascolto” dei professionisti. La redazione del documento di pianificazione ha grandi aspettative nella città di Reggio  che, troppo spesso, ha visto indirizzi e direttive urbanistiche che hanno limitato e non agevolato lo sviluppo della Città.