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    “Mediterranea”, cominciata cerimonia inaugurazione Anno Accademico

    Al via da pochi minuti l’inaugurazione del XXVI anno accademico della Mediterranea. Dopo la cerimonia di rito, subito la relazione del Magnifico Massimo Giovannini che sin dalle prime battute ha inteso spiegare le ragioni della manifestazione dedicata, per questo 2007/2008, al tema della legalità. “L’ateneo assolve i propri compiti istituzionali con la trasmissione di conoscenze e di saperi e con l’educazione alla libertà di azione e di pensiero. A nulla serve tale missione se poi i giovani si trovano ad operare in una realtà che pervicacemente nega questi stessi principi e valori”.

    La modernità lambisce ogni aspetto del mondo circostante ma non sempre si trasforma in strumento di emancipazione dal bisogno e dall’ignoranza. Il progresso ben si sposa con le attività culturali dell’Università che non può prescindere, quindi, da una funzione etica. Per Giovannini l’illegalità prolifica dove le attività sociali, culturali ed economiche trovano attrito. In tal senso l’ateneo deve essere il “volano culturale e progettuale del territorio, costruire una rete con le Istituzioni del territorio, coinvolgere e avvolgere le coscienze degli individui, delle famiglie e dei giovani”.

    Nella visione del Rettore l’ateneo deve contribuire alla costituzione di idee progetti, con un’azione “di squadra” delle componenti accademiche per l’integrazione dei saperi e delle conoscenze. “Informare, dialogare capire” tre azioni per migliorare se stessi e gli altri. “E’ un bene – ha dichiarato Giovannini – che la Mediterranea sia sotto gli occhi di tutti. Questo aiuta a “illuminare settori, a valutarli, ad avviare metodi meritocratici trasparenti e condivisi”. Ne deriverebbe, insomma una “chiarezza dell’operato interno dell’ateneo” quanto mai utile e basata sul lavoro di una comunità sana, cosciente e fortemente motivata.

     

    Emanuela Martino