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    Parlando di Museo…I Circoli del fare

    Riceviamo e pubblichiamo: “Con il trasferimento temporaneo degli importanti reperti archeologici esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, tra cui l’antica Testa del Filosofo, assistiamo all’ennesimo atto ingannevole e dannoso per la nostra città messo in pratica dal governo statale e regionale che si dimostrano così ancora una volta nemici dei reggini”. Lo afferma il Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale Beniamino Scarfone, il quale tiene a precisare che “queste considerazioni non sono assolutamente di carattere politico-ideologico e campanilistico, ma s’inseriscono in un discorso di tutela e salvaguardia delle bellezze reggine che dovrebbero vedere tutta la città scendere in piazza contro una politica disfattista del potere centrale”. Si unisce alle parole di Scarfone il Coordinamento dei Circoli del Fare, di cui il consigliere fa parte, che in maniera unanime ed in rappresentanza di tanti nuclei reggini di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani, si chiedono il perché di tanto accanimento nei confronti della città di Reggio che, prima con il trasferimento della Caserma “Mezzacapo” e della sua biblioteca, ed oggi con il trasloco momentaneo delle opere archeologiche, rischiano di bloccare la ripresa della città che si registra negli ultimi anni. Al danno tra l’altro si aggiunge la beffa, la beffa di un Governo Nazionale che, tramite il suo Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, in maniera irrispettosa, non ha neppure avuto la decenza di rispondere all’appello “unanime” lanciato qualche settimana addietro dal Consiglio Comunale.
    I Circoli del Fare di AN ed AG però tengono a precisare che la loro non è una nota di critica contro qualsiasi spostamento dei nostri reperti, anzi sostengono che far circolare in Italia e nel mondo le fatture magnogreche permette di aprire le porte di Reggio a quanto purtroppo non sono nelle condizioni di poterla visitare, oltre alla pubblicità che ne deriverebbe. Al contrario la preoccupazione nasce dal fatto che le opere in viaggio per Mantova rimarranno nel museo lombardo per un periodo cruciale per il turismo reggino, quello estivo appunto, quando si registra una maggiore affluenza di visitatori al Museo Nazionale della Magna Grecia.
    Concludendo, dunque, il Coordinamento dei Circoli del Fare ribadisce la sua contrarietà ad azioni che piovono dall’alto e che puntano a decidere le sorti, in negativo, per la nostra città. Così come ci opponemmo qualche anno fa alla clonazione del Bronzi di Riace, anche oggi scendiamo in piazza per dire NO a questo tipo di trasferimento che lede gli interessi di Reggio.

    I Circoli del Fare di Reggio Calabria