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    Omicidio Lanzino: emergono nuovi particolari

    Si infittisce sempre più il mistero dell'omicidio Lanzino. Le indagini sull'omicidio di
    Roberta Lanzino, la studentessa violentata e uccisa nel
    cosentino nel luglio del 1988, si intrecciano con la morte di
    un pastore, Luigi Carbone, ucciso nel novembre del 1989 ed il
    cui corpo fu fatto sparire. Per quest'ultimo delitto il
    sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Domenico
    Fiordalisi, ha emesso avvisi di garanzia nei confronti di
    Alfredo Sansone, di 72 anni, e del figlio Francesco, 46.I due uomini sono stati condannati con
    sentenza definitiva per l'omicidio di un agente della polizia
    penitenziaria compiuto dai due nel 1989. Francesco Sansone,
    inoltre, e' indagato anche nell'ambito dell'indagine
    sull'omicidio di Roberta Lanzino.
    Le indagini della polizia di Stato di Cosenza hanno una avuto un nuovo impulso dopo le rivelazioni
    fatte dal collaboratore di giustizia Franco Pino il quale venne
    a conoscenza, attraverso il racconto di un boss della
    'ndrangheta della zona di Paola, di alcuni particolari
    riguardanti una serie di omicidi compiuti nel cosentino.