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    Museo, l’ira funesta del centrodestra reggino si abbatte su Rutelli

    Il centrodestra reggino è furibondo.

    La querelle culturale relativa alla cosiddetta spoliazione del Museo della Magna Graecia di Reggio Calabria ha mandato su tutte le furie i capigruppo in Consiglio Comunale.

    Tre opere, infatti, partiranno verso Mantova. Si tratta del Kouros, della Testa di Basilea e della Testa del Filosofo: una partenza che i più informati danno per più che imminente. Nicolo (AN) ha definito la situazione "un delitto eccellente in cui il morto è Reggio Calabria, l’assassino è il Ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, che ha firmato il decreto di spostamento, ed il movente è l'ostracismo che si vuole porre verso l'amministrazione di centrodestra che governa la città. Scopelliti vuole puntare sulla cultura e gli attacchi del centrosinistra sono arrivati proprio su questo tema".

    Le tre opere rimarranno quindi a Mantova fino ad ottobre, anche se la mostra che le riguarderà chiuderà i battenti già a luglio. "Rutelli voleva rilanciare il Museo, e ciò ci aveva fatto ben sperare – ha detto Raffa (Forza Italia). Ma questa è valorizzazione? Il Consiglio Comunale ha manifestato a larga maggioranza la volontà di avviare un dialogo. Ma non abbiamo alcun interlocutore con cui dialogare". A Raffa ha fatto eco Sergi (Reggio Futura): "Stiamo assistendo ad un sopruso e faremo di tutto per porre all'attenzione nazionale questa situazione". Durissimo l'attacco, nei confronti di Rutelli, di Morisani (Alleanza per Scopelliti): “Per Reggio il turismo e la cultura sono momenti di sviluppo di un’industria in un territorio in cui sono davvero poche le industrie che sono state capaci di svilupparsi completamente. In questo modo Rutelli impedisce tale sviluppo".

    Questa è quindi l'opinione diffusa in tutti gli interventi dei capigruppo in Consiglio Comunale: spogliare Reggio di alcune opere così importanti significa tarpare le ali allo sviluppo del turismo che in estate dovrebbe invece trovare il suo apice.

    Anche Anghelone (Area dello Stretto) ha fatto sentire la propria disapprovazione: “E’ un non senso mandare in trasferta i nostri beni archeologici, si tratta di una beffa volta a mortificare la città che si sta ritagliando meritatamente uno spazio concreto". Serranò (Io non ci sto), infine, ha rivendicato la naturale collocazione delle opere: "Quello di Reggio è l’unico Museo della Magna Graecia d’Italia, quindi è il posto più giusto dove queste opere debbano stare”.

    Ma non finisce qui: "l'ira funesta" esplicata a Palazzo San Giorgio troverà domani ulteriore concretezza dato che proprio nei pressi del Museo in mattinata (presumibilmente alle ore 9.00) verràm organizzato un sit-in di protesta contro la decisione di Rutelli.

    Claudio Cordova