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    Montebello, il vicesindaco si dimette

    La notizia anticipata da Strill e dal blog www.montebelloblognews.com , riguardante alcune indiscrezioni secondo cui l’avvocato Carmelo Romeo avrebbe rassegnato le dimissioni dalla carica di vice sindaco del comune di Montebello Jonico, è stata confermata.

    Il sindaco Loris Nisi, contattato dal giornalista della “Gazzetta del Sud”, Federico Strati, ha ammesso la veridicità dell’informazione e, aggiungendo che le dimissioni di Romeo saranno discusse nel prossimo consiglio comunale, ha espresso l’intenzione di provvedere alla nomina di un nuovo vice sindaco  nei prossimi giorni. Lo stesso Romeo, interpellato sempre dal medesimo giornalista, ha dichiarato di riservarsi di fornire le motivazioni del suo gesto in un secondo momento.

    Attesa ancora lunga, quindi, per i cittadini montebellesi curiosi di conoscere i fatti all’origine di questa improvvisa rottura. Eletto quattro anni fa nelle file della maggioranza, Romeo alla prima esperienza politica, era risultato determinante per la vittoria della lista civica guidata da Nisi. Oltre all’incarico di vice sindaco, l’ex esponente dell’esecutivo montebellese, lascia anche quello di assessore con delega al bilancio, alla programmazione economico-finanziaria, agli affari legali, ai rapporti con le istituzioni, e alla trasparenza. Rimane da sottolineare che le dimissioni presentate da Romeo riguardano solo agli incarichi di giunta e che, quindi, l’ex vice sindaco continuerà a mantenere la carica di consigliere comunale.

    Al momento, tuttavia, non è dato sapere se Romeo, anche come semplice consigliere, seguiterà a militare nelle file della maggioranza o se, come sembra più probabile, ne prenderà le distanze. Qualunque sia la decisione di Romeo, a questo punto, occorre prendere atto che si è aperta una corsa alla successione che potrebbe mutare irrimediabilmente gli equilibri interni alla maggioranza.

    Insomma, più che una patata bollente, Romeo ha lasciato nelle mani del sindaco Nisi un vero e proprio ferro arroventato che, ad un solo anno dalla scadenza del mandato, rischia di bruciargli le dita.

      

    Fabio Macheda