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    Montebello, comitato per le bollette pazze

    La lotta intrapresa dai cittadini, contro le bollette pazze per acquedotto, fognatura e depurazione emesse dal Comune di Montebello Jonico, non accenna a placarsi. Il Comitato "Leone Sgro", l'Associazione "I Fossatesi nel Mondo", e l'Assemblea dei "Tartassati di Saline", continuando sulla linea espressa in un precedente comunicato stampa congiunto, hanno promosso un’iniziativa per richiedere  il ripristino della correttezza, dell’equità e della trasparenza nel calcolo e nella riscossione dei tributi relativi al Servizio Idrico Integrato. Sfruttando le possibilità offerte dall’art.39 dello Statuto Comunale, i membri dei sodalizi sopra citati, hanno dato vita ad una petizione per richiedere la convocazione di una seduta di Consiglio Comunale dove affrontare a viso aperto la problematica. La petizione, firmata da circa 350 elettori del comune ed indirizzata al Sindaco di Montebello Jonico Loris Nisi ed ai tre capigruppo consiliari, contiene una proposta di deliberazione che dovrebbe essere discussa, dal civico consesso entro 30 giorni dalla presentazione che è avvenuta il 29 di febbraio. Decidendo su tale proposta di deliberazione, l’amministrazione comunale, si troverà a dover dare risposte ai numerosi quesiti posti dai cittadini che contestano al comune l’accertamento dei consumi avvenuto in violazione dell’art.75 del Regolamento per la distribuzione di acqua potabile, la richiesta del pagamento per fognatura e depurazione anche per le zone non coperte dal servizio, la mancata corrispondenza tra il consumo di acqua e quello calcolato ai fini della tassazione per fognatura e depurazione, la non conformità dei prezzi espressi in fattura rispetto a quanto stabilito dalle deliberazioni comunali, l’applicazione di tariffe retroattive, la richiesta di pagamento anche per alcune annualità che, di fatto, risultano prescritte, la non conformità delle fatture emesse in violazione della legge n. 212/2000. I provvedimenti sollecitati, sostanzialmente invitano ad una rideterminazione degli importi richiesti ed alla sospensione della riscossione nelle more delle operazioni di ricalcolo. Intanto, le precedenti iniziative intraprese continuano e giornalmente vengono recapitate al comune numerose missive di contestazione, richieste di riscontro sui consumi e ricorsi. Anche la Codacons che si è interessata della questione, non avendo ricevuto risposte in merito alle richieste di annullamento in autotutela  delle fatture recapitate ai cittadini di Montebello Jonico ed alla risoluzione in via bonaria del  problema ha inoltrato i primi ricorsi all'autorità giudiziaria per tutelare i diritti degli associati. Si auspica un intervento immediato del Sindaco per discutere apertamente la questione, dare risposte certe e trasparenti ai cittadini ed evitare una valanga di azioni giudiziarie che  creerebbero non poche difficoltà alle casse comunali. «Riteniamo del tutto insufficienti le risposte fin qui fornite dall’ente comune. – ha dichiarato un membro dell’“Assemblea dei Tartassati” – Non troviamo giusto il comportamento dell’Amministrazione Comunale che rifiutandosi di dare risposte collettive ad un problema che è collettivo sta costringendo i cittadini, loro malgrado, a rivolgersi in massa all’autorità giudiziaria». A queste parole ha fatto eco un membro del “Leone Sgrò” che ha dichiarato: « I provvedimenti presi sono totalmente inadeguati. Noi abbiamo ideato questa iniziativa perché crediamo fortemente che la soluzione del problema debba essere politica. Auspichiamo che i nostri amministratori comprendano che la logica del muro contro muro non è quella adatta per risolvere la questione. Naturalmente se anche questo tentativo dovesse fallire non ci resterà che ricorrere all’unica alternativa rimasta: quella giudiziaria»

    Fabio Macheda