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    Melito, consigliere comunale querela Sindaco

    E’ culminata in una querela la “rissa” verbale intercorsa,  tra il consigliere comunale Giuseppe Meduri e l’attuale Sindaco di Melito P.S. Giuseppe Iaria. A renderlo noto, nel corso di un’apposita conferenza stampa è stato lo stesso Meduri che ha dichiarato di aver querelato il primo cittadino di Melito per reati ascrivibili all’art. 594 c.p. (ingiuria).  Il 12 marzo u.s. i due, nel corso  di una quantomai movimentata seduta consiliare, avevano avuto un acceso diverbio al culmine del quale, il Sindaco Iaria, si era rivolto a Meduri con un secco: «Lei è un pregiudicato ed io non lo sono, quindi non accetto lezioni di moralità da lei». Questa la frase che ha mandato su tutte le furie il consigliere che, già alcuni mesi addietro, aveva ritirato la fiducia all’amministrazione del sindaco Iaria uscendo dalla maggioranza. Durante lo svolgimento della conferenza stampa, Meduri, oltre contestare le ripetute offese ricevute dal sindaco, ha dichiarato che gli è stato negato l’uso dei locali consiliari per lo svolgimento dell’incontro coi giornalisti e poi ha continuato elencando le ragioni che, nell’ultimo consiglio, lo hanno portato a richiedere la sfiducia al sindaco. Il consigliere è poi passato a chiarire la propria situazione in merito ai carichi pendenti (risalenti al 1998) per i quali non è entrato in giunta. «Da uno sono stato assolto – ha dichiarato – perché il fatto non sussiste, dall’altro, su nove reati contestati, per otto sono stato assolto perché il fatto non sussiste, per uno condannato, pena sospesa e già prescritta». Dopo questo sfogo, il consigliere Meduri, è passato ad elencare i malfunzionamenti dell’amministrazione Iaria lamentando la mancata consegna degli alloggi Aterp nella frazione Prunella, un bilancio che non tiene conto delle frazioni e il mancato avvio dell’istruttoria relativa al condono del 2004. E’ stato poi il turno della minoranza che a dire di Meduri è stata assente quando è stato offeso e «priva di fermezza di sensibilità al punto di mostrarsi, ufficialmente, solidale».   L’ultima stoccata, com’era prevedibile, è stata riservata al sindaco ed alla sua maggioranza. «Qualora il sindaco e la maggioranza avessero bisogno del mio voto – ha detto Meduri – non rimarranno un minuto in più su quella poltrona.»

    Fabio Macheda