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    Maxi furto ai danni Ministero Istruzione; l’ombra della ‘ndrangheta

    ''Sorpresa e rammarico'' e' stata espressa in ambienti della Procura della repubblica di Reggio Calabria per la notizia che dietro al furto telematico da 13 milioni di euro compiuto ai danni del ministero della Pubblica istruzione potrebbe esserci la 'ndrangheta.
    Il denaro, dopo il furto, secondo quanto aveva accertato nei mesi scorsi la polizia delle comunicazioni, era transitato da un conto corrente intestato a una societa' di Bologna, completamente fittizia, e con l'indirizzo che corrisponde a un bar del centro, risultato del tutto estraneo alla vicenda.
    Dopo la tappa bolognese, il denaro era finito su un deposito in Egitto, dove e' stato bloccato in attesa di essere recuperato. Nel corso delle indagini, sarebbe emerso il coinvolgimento di alcune persone sotto inchiesta da parte della procura di Reggio Calabria perche' sospettate di riciclare denaro della 'ndrangheta.
    In ambienti giudiziari reggini, dunque, e' stata espressa ''forte amarezza per una indagine che stava per dare importanti risultati sulle nuove vie intraprese dai canali di riciclaggio internazionale in cui sono coinvolti elementi della ndrangheta calabrese''. (ANSA).