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    Masci per l’etica nella comunicazione

    All’hotel Belvedere di Belvedere M.mo (CS), il M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) della Calabria ha organizzato, nei giorni 1 e 2 marzo, il 2° Master-Scout sulla Comunicazione “Anna Iovane”, dal tema: “Dall’Etica della Comunicazione all’Etica nella Comunicazione “.  La comunicazione, come tutte le scienze, richiede di essere definita, regolata, orientata. In una parola: studiata, approfondita. Che cosa significa “comunicare”? Come e perché comunicare? Per rispondere a queste domande abbiamo “dato voce” a un filosofo, Adriano Fabris, ordinario di filosofia morale all’Università di Pisa. In “Etica della comunicazione” (Carrocci ed. 2006) Fabris afferma che comunicare è “aprire uno spazio comune tra gli interlocutori, una sorta di paradigma che coinvolge tutti, sia nei rapporti quotidiani che nell’attività professionale”.  Sul “come” comunicare, il filosofo ci ammonisce che, accanto alla deontologia professionale, che stabilisce diritti e doveri di chi si occupa di comunicazione, accanto a un’etica della comunicazione, che permette di trovare i riferimenti morali che orientano i nostri comportamenti, vi è anche un’etica nella comunicazione, la quale chiama in causa la responsabilità di chiunque voglia comunicare, ossia la capacità, nel comunicare, di saper compiere scelte morali, facendo riferimento ad alcuni criteri e principi di comportamento etico, validi e condivisibili universalmente.  Chi desidera comunicare si “butta avanti”, si impegna, si offre all’altro, si mette in gioco. In tutto ciò c’è il rischio e lo spirito di avventura. E’ in questo che l’Adulto Scout si riconosce: nel suo desiderio di esplorare, di sconfinare, di andare oltre. Ed é per questo che ha sempre voglia di imparare, soprattutto dall’altro, per continuare sulla via della sua “educazione permanente”. Il programma delle due giornate del Master si è così articolato: la giornata di sabato si è aperta coi saluti dei rappresentanti della Comunità ospitante di Belvedere Marittimo, del Sindaco di Belvedere, del Segretario Regionale del MASCI Calabria, Elisabetta Mercuri e del Segretario Nazionale del MASCI, Alberto Albertini. Successivamente, hanno relazionato l’incaricato Stampa e Comunicazione del MASCI Calabria, Marie-José D’Alessandro e l’incaricata Nazionale allo Sviluppo e Strumenti di Comunicazione, Lorena Accollettati. Sabato pomeriggio, Luigi Lacagnina, già Presidente dell’AGESCI, ha relazionato sul tema “Cento anni ma non li dimostra: attualità del metodo scout”, al quale è seguito un breve dibattito. Hanno completato l’intensa giornata di sabato i lavori dei c.d. “Gruppi di Colore”, incentrati sui seguenti quattro argomenti: “La bugia legittimata”; “TV e Internet: ospiti ingombranti delle nostre famiglie”; “Come pensare con un altro punto di vista”; “I vari colori della notizia”. La giornata conclusiva, domenica 2 marzo, ha visto inizialmente il saluto del Presidente Nazionale del MASCI, Riccardo della Rocca, al quale è seguita una tavola rotonda, moderata da Francesco Marchetti direttore del periodico ufficiale del MASCI “Strade Aperte”dal titolo: “Da un’etica della comunicazione a un’etica nella comunicazione: andare oltre la deontologia professionale e affermare nella comunicazione la capacità di saper compiere scelte morali”. Sono, inoltre, intervenuti  Don Antonello Foderaro, Assistente Ecclesiastico Regionale MASCI Calabria, con un intervento dal titolo: “La Comunicazione ecologica”, Antonio Biella, direttore del “Corriere del Giorno”: “La Comunicazione nel giornalismo”, Umberto Tarsitano, portavoce del vescovo di San Marco-Scalea: “Etica della Comunicazione, buona comunicazione” e, infine, Suor Grazia Rota, specializzata in Pastorale giovanile e catechetica: “La Comunicazione Educativa”.