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    Le riflessioni sulla “cultura delle differenze di genere”

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             di Damiana Benavoli 

    Destrutturare stereotipi e pregiudizi di genere al fine di “smascherare il dis-ordine simbolico che permea il sistema dominante maschile” fatto di clichè di stampo sessista.

    La commissiaone per le Pari Opportunità del Consiglio Regionale ha organizzato, presso la sala Giuditta Levato di palazzo Campanella, un’iniziativa proprio per stimolare un momento di riflessione sulla Cultura della Differenza di genere e sui luoghi della Formazione deputati alla costruzione di una coscienza critica e la comunicazione della cultura del gender mainstreaming.

     

    I lavori, presieduti da Antonia Lanucara, presidente della Commissione per le pari Opportunità, hanno preso le mosse dalla considerazione di fondo che la cultura di genere “rappresenta sostanzialmente lo snodo fondamentale attraverso cui pervenire ad un concreto cambiamento del sistema sociale, ancorato a vetuste quanto consolidate logiche antifemminili.

    In primis quelle che, a detta di Ignazia Crocè, coordinatrice del gruppo di lavoro “Comunicazione e Cultura” della commissione regionale Pari opportunità, pervadono il settore della politica in cui “la donna- spiega la Crocè – viene ancora additata come colei che non deve disturbare il manovratore.

    In quest’ottica –prosegue ancora – occorre ripensare e far ripensare, soprattutto alle giovani generazioni, al modo di intendere il ruolo della donna  diffondendo, anche con iniziative ad hoc, quella che è la cultura di genere”.

    E’ su tale percorso, allora, che si innesta proprio la realizzazione e la distribuzione, presso le scuole superiori, dell’opuscolo “Pari opportunità On the Road”. Un fumetto, ricco di provocazioni intellettuali, che “decodifichi e  destrutturi quei pregiudizi di genere che, in modo più o meno criptico, hanno soffocato l’affermarsi della piena soggettività femminile”.


    Il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Vincenzo Falcone ha individuato, nel suo intervento, la necessità di dar corpo ad un progetto unitario e a sportello, in cui Giunta e Consiglio regionale si compendino, gravando gli impegni anche sugli assi e le misure della nuova programmazione comunitaria 2007 – 2013. Falcone parla di tempi maturi per “aggirare l’ostacolo della disparità tra i sessi anche alla luce di un sistema giuridico europeo che lo consente.

    Basti pensare – prosegue ancora – al Trattato della Comunità europea che sancisce la parità a tutti i livelli”.
    Donatella Barazzetti, Direttora del Centro DInterdipartimentale “Women’s Studies Unical”, ha posto l’accento sulla necessità di dotate il territorio di strutture adeguate atte a recepire le istanze e le idee di chi “intende promuovere il cambiamento e il superamento delle differenze di genere”.


    Conclusioni affidate all’on Saverio Zavettieri, in veste di ex assessore regionale alla Cultura della Regione Calabria e promotore del primo corso di formazione sulla Cultura della Differenza di genere il quale ha sottolineato che “le donne, così come i giovani, possono e devono rappresentare le autentiche leve del cambiamento per l’intero Paese”.