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    Insinna senza swing

    insinnaRitorno al teatro per Flavio Insinna. Dopo il grande successo televisivo riscosso con la fiction “Don Matteo” (nei panni del Capitano Anceschi) e con lo show “Affari Tuoi”, Insinna ritorna al suo punto di partenza artistico, il teatro, con uno spettacolo che lo vede protagonista insieme a una Big Band che suonano dal vivo e con cui interagisce intrecciando i fili del racconto.

    Abbandona, quindi, temporaneamente i pacchi per darsi allo swing. O quasi. È infatti protagonista di Senza Swing, uno spettacolo messo


    in scena a Reggio Calabria presso il teatro comunale “Francesco Cilea” sabato scorso, di cui è anche autore assieme a Pier Paolo Palladino, Manfredo Rutelli, Giampiero Solari e Andrea Lolli (regia di Giampiero Solari).

    Più di un’ora di spettacolo e pubblico delle grandi occasioni. Un affresco comico e pieno di storie piccole, vicine a noi: momenti

    significativi e paradossali della gloriosa e misera storia di caserma. Insinna interagisce in scena con una band di nove elementi, a metà strada tra la classica banda da caserma e la big band da locale. Questa diventa un microcosmo nel quale convivono involontariamente esistenze umane piccole e meschine. La musica rende concreti diversi episodi che riguardano la banda della caserma e contribuisce energicamente a dare un ritmo serrato allo spettacolo che diventa così una nuova sfida che si pone come obbiettivo “il giocare” con modi diversi di raccontare una storia in teatro. Non solo il swing, ma la musica con la sua magica atmosfera, è la protagonista dello spettacolo di Flavio Insinna, andato in scena sabato scorso al teatro “Francesco Cilea”. Infatti, lo show prodotto da Ballandi Entertainment, vede l’attore (ex allievo di Gigi Proietti) accompagnato in scena da ben nove musicisti. La storia racconta le aspirazioni e le delusioni di una banda di caserma, alle prese con le sfide caratteriali, i sogni, le piccole meschinità che si producono nel gruppo di musicisti, destinati ad affermarsi loro malgrado nel rigido ambiente militare. Lo spettacolo lascia anche una sensazione positiva nello spettatore perché invita a rifiutare e a reagire alla mediocrità: credendo che i propri sogni si possano realizzare si raggiungeranno sempre risultati inaspettati. Il rischio è di vivere una vita piena di “swing”.

    “Senza swing” è un fuoriprogramma del “Cilea” di tutto rispetto, una proposta che ha fatto gola a molti riscuotendo applausi e apprezzamenti secondo il clichè 8 marzo.

    Natia Malaspina