La vicenda di Luigi De Magistris, il pm di Catanzaro per il quale il Csm ha disposto il trasferimento ad altra sede e la cessazione dalle funzioni di pubbico ministero, diventa un libro di cui e' autore il giornalista Antonio Massari, che scrive per La Stampa. Nel volume (''Il caso de Magistris'', Aliberti editore, 445 pagine, euro 16,50) Massari ripercorre dettagliatamente la vicenda del magistrato napoletano che ha indagato esponenti politici di primo piano come il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. La prefazione del libro e' stata scritta dal giornalista de La Stampa Guido Ruotolo e la postfazione da Sandro Ruotolo, che per Annozero ha seguito attentamente il caso De Magistris. E' stato proprio ad Annozero che De Magistris, nel momento piu' caldo della sua vicenda, ha rilasciato un'intervista in cui ha difeso il suo operato di magistrato. Nel volume di Massari vengono riportate anche interviste ai magistrati Antonio Ingroia, Michele Del Gaudio, Felice Lima ed allo stesso De Magistris. Il libro ruota attorno alle due inchieste principali condotte da Luigi De Magistris, Poseidone e Why Not, entrambe incentrate su presunti illeciti nell'utilizzo di finanziamenti pubblici. Due inchieste sottratte a De Magistris con lo scopo, a detta dello stesso magistrato, di evitare che portasse a termine il suo lavoro. Poseidone gli e' stata revocata dal procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, dopo l'invio di un'informazione di garanzia al senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, mentre Why Not e' stata avocata dal procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi. Decisione, quest'ultima, presa per la presunta incompatibilita' di De Magistris dopo che il magistrato aveva iscritto nel registro degli indagati l'allora ministro Mastella, che poche settimane prima aveva chiesto il trasferimento cautelare del pm, accusato di irregolarita' nella gestione delle sue inchieste. ''Ho subito una profonda ingiustizia'', dice De Magistris, nell'intervista pubblicata nel volume, facendo riferimento alla decisione presa nei suoi confronti dal Csm. ''La richiesta di trasferimento cautelare da parte di Mastella – aggiunge il pm – interviene 'a gamba tesa' nel procedimento penale, laddove il ministro ben sapeva del suo possibile coinvolgimento nella vicenda. E' intervenuto con la richiesta di trasferimento e sarebbe un metodo fin troppo semplice per liberarsi del magistrato titolare delle indagini. Parlare di ritorsione da parte mia nei suoi confronti, quindi, e' assurdo''. Secondo De Magistris, inoltre, ''l'avocazione dell'inchiesta Why Not e' illegale perche' fondata sul preupposto di un'incompatibilita' insussistente''. (ANSA).




