• Home / CITTA / Il Nuovo Psi nel Pdl

    Il Nuovo Psi nel Pdl

    Da Giovanni Alvaro riceviamo e pubblichiamo 

    Certo, rimane sempre un pò di amaro in bocca, soprattutto tra i compagni di quelle regioni come la Calabria dove più marcata è la presenza organizzata dei socialisti, ma non per questo si è propensi ad abbassare la guardia. Al contrario, anche i compagni che si aspettavano un più gratificante riconoscimento del ruolo e delle scelte (non improvvisate) di schieramento del Nuovo PSI, e che, a caldo, si sono sentiti un pò mortificati, sanno perfettamente che le attività corsare, effettuate nel popolo socialista e contro di esso, dai vari soggetti che si chiamano Boselli, Bobo o GDM, ci hanno purtroppo ridotto sensibilmente nel peso e nell’incidenza.

     

                            Aver ottenuto che il Segretario del Partito, Stefano Caldoro, sia capolista in uno dei collegi della Campania è un riconoscimento splendido che ci inorgoglisce e ci permette, assieme alla riconferma dell’uscente on. Lucio Barani, di mantenere vivo e vegeto quel fiore, il Garofano, che dobbiamo saper consegnare alle nuove generazioni con tutto il bagaglio di riformismo che solo i socialisti sono capaci di interpretare positivamente nell’interesse dell’intero Paese.

     

                            Per questo risultato, bisogna anche ricordarlo, nessuno, incluso Silvio Berlusconi, ci ha chiesto di scioglierci nel Partito unico che andrà a realizzarsi nel prossimo autunno, e nessuno ci ha imposto di rinunciare alla nostra identità ed alla nostra autonomia. Ma anche per questo dobbiamo saperci rimboccare le maniche e contribuire, col massimo impegno, alla splendida vittoria che attende, il 13 e 14 aprile prossimo,  il Popolo delle Libertà. Non tanto per dimostrare quanto si è stati ingenerosi col Nuovo PSI, soprattutto in Calabria (dove il risarcimento potrà avvenire subito dopo la tornata elettorale), ma per continuare quel cammino di ricostruzione delle nostre strutture organizzative che possono gratificare il popolo socialista, e far guardare in avanti con sufficiente speranza.

     

                            Il riconoscimento riservato al Segretario Nazionale segna, comunque, una evidente differenziazione con quanto la sinistra e Walter Veltroni hanno riservato ai socialisti dello Sdi o della cosiddetta, ma ormai defunta, Costituente. Si possono fare tutti i salti acrobatici del mondo, per tentare di dimostrare il contrario, ma nessuno sarà in grado di negare che nel Parlamento italiano sarà rappresentato solo il Nuovo PSI autonomista. Sarebbe ora, allora, che Boselli  e & avviassero quella profonda riflessione capace di farli uscire dallo stato di presunzione intellettuale, o di sudditanza politica, che, in questi anni, hanno, di fatto, bloccato la ricostruzione del Nuovo Partito Unico dei Socialisti.

     

                             Intanto, adesso… avanti tutta. Il 13 e 14 aprile si vota anche per eleggere i Consigli Provinciali e Comunali e l’Assemblea Regionale della Sicilia. E in molte realtà la presenza del nostro simbolo ci offre la migliore occasione per poterci contare. L’impegno del nostro quadro dirigente deve essere massimo e senza tentennamento alcuno. Non basta, infatti, la battaglia mediatica che sarà realizzata nei salotti televisivi o col battage pubblicitario, nei trenta giorni che ci stanno davanti, ma l’esperienza ci insegna che è fortemente necessario il contatto diretto e l’approccio individuale.

     

                            Abbiamo il grande compito di rendere visibili i valori che ci tengono uniti nella coalizione, e i programmi chiari e netti che anche il Nuovo PSI vuole realizzare per far rialzare l’Italia dal declino a cui l’aveva condannato l’armata Brancaleone.