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    Il jazz alla fioreria apre a colpi di swing

    Ritmo, energia e movimento. Ma anche melodia e romanticismo. Tutto ciò che nel gergo della musica Jazz si definisce Swing, ha segnato l'esordio, sabato scorso, della quarta edizione della rassegna “Jazz alla fioreria”, con l'esibizione di Blues Connotation nell'originale cornice de “Il Fiore di Desna”. Il merito è stato della brillante commistione di strumenti e talenti animatisi attraverso i tasti del piano di  Helen Sung, pianista statunitense di origine cinese, le corde del contrabbasso di Giuseppe Bassi, le bacchette di Sangoma Everett alla batteria e le dita al sax di Roberto Ottaviano. Una musica coinvolgente ha intrattenuto il pubblico di entrambi gli spettacoli serali, sulle onde sonore di un genere musicale di tipo jazz, quale lo swing, caratterizzato da una grande e contagiosa carica ritmica e da una peculiare e saltellante esecuzione delle note. Un linguaggio pianistico ricco, complesso e al contempo altamente comunicativo, quello di Helen Sung, che ha già firmato tre dischi. Un'insolita occasione in cui il pubblico reggino ha potuto assaporare nuove tendenze musicali e misurarsi con l'interpretazione di linguaggi di inedita e intensa carica espressiva. Lo stesso Alessio Laganà, direttore artistico della rassegna, descrive il percorso musicale e artistico proposto alla cittadinanza come un contributo alla sua crescita, laddove crescere significa arricchire ciò che è già noto con avventure e viaggi sonori di notevole spessore. L'appuntamento adesso è per il giovedì 20 marzo, quando il fiore di Desna, ospiterà Marco Marzola & Steve Turre Quartet. Ad attendere il pubblico questa volta il più grande trombonista mondiale vivente, Steve Turre, e le sue conchiglie. Ad affiancarlo Nico Menci al piano, Marco Marzola al contrabbasso e Darrell Green alla batteria.

    Anna Foti