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    Il circolo “Zavattini” propone “Musica per gli occhi”

     Occhi e orecchie, vista e udito, cinema e musica, occhi per ascoltare il ritmo delle immagini e orecchie per vedere le possibili forme della musica. Un rapporto sempre strettissimo lega le due forme espressive nel cinema, spesso composto da immagini e musica. Un legame che si fa più imprescindibile laddove le immagini trovano fondamento proprio nella musica. Lunga e stratificata la storia del “musical”, che si trasforma nel corso del tempo in “film musicale” più espressivamente autonomo. La rassegna “Musica per gli occhi”, nata dalla collaborazione tra il Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” e particolare sensibilità di Nino Spezzano, animatore del Circolo Multiculturale “Birdland”, non vuole ripercorrere questa storia, ma solo provare a proporre un cinema “di genere”, ricco di autentica carica emotiva e spettacolare, in sei proiezioni, che si terranno alle ore 21 presso la sede del Circolo “Birdland” in Via 2 Settembre (angolo Via Possidonea) a Reggio Calabria, e da mercoledì 19 marzo fino a mercoledì 28 maggio 2008 proporranno, con cadenza quindicinale, i film più importanti e famosi, ma oggi sconosciuti a molti, che hanno rivoluzionato il genere nei tumultuosi anni ’60: il 19 marzo, Jesus Christ Superstar di N. Jewison, l’opera rock più famosa del mondo che rivisita i temi esistenziali e politici del Vangelo; il 2 aprile, Hair di M. Forman, il più irriverente musical hippie manifesto della contestazione giovanile; il 16 aprile, l’inno alla trasgressione The Rocky Horror Picture Show di J. Sharman, apoteosi dark da oltre trent’anni ancora proiettato nelle sale di tutto il mondo; e il 30 aprile, Yellow Submarine di G. Dunning, favola d’animazione nata dal sogno psichedelico e naïf dei Beatles. Per chiudere due film che, invece, più recentemente hanno rivisitato il genere musicale in modo diverso, ma altrettanto originale: il 14 maggio, Romeo + Giulietta di B. Luhrmann, musical rock e rap che ripropone Shakespeare recitato in versi in una “Verona Beach” metropoli postmoderna; e il 28 maggio, Tano da morire di R. Torre, che mette la mafia in musica in un film irriverente trasformando l’antropologia in spettacolo.L’abbonamento ha il costo di 5 euro.