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    Fossato: un secolo di ufficio postale

    L’ufficio postale, di Fossato Jonico, ha compiuto un secolo d’età. Eravamo infatti agli inizi del 1908 quando nel piccolo centro aspromontano veniva istituito il servizio postale. A renderlo noto, con una ricerca pubblicata per intero sul sito www.fossatoionico.it, è il Sig. Francesco Pellicanò, dipendente delle poste in pensione, che ha passato numerosi anni della sua carriera nell’ufficio postale di Piazza Municipio. Secondo Pellicanò, « La prima persona che ebbe l’illuminata idea di fare richiesta di apertura di una “Collettoria Postale a Fossato Jonico” fu Il Signor Tripodi Antonino, commerciante di famiglia numerosa e benestante, che presentò la sua istanza al Ministero delle Poste e dei Telegrafi presumibilmente nel 1907». Si parla di Collettoria Postale e non di Ufficio postale perché il Ministero, all’epoca, non apriva uffici con propri dipendenti nei piccoli paesi, ma concedeva l’appalto, o meglio la "commessa", per l’apertura di Collettorie a chi ne faceva richiesta. Fra i requisiti necessari per poter attivare una collettoria vi erano l’essere regnicoli (abitanti del regno), l’aver compiuto la maggiore età, l’aver sempre tenuto una buona condotta e non aver sofferto alcuna condanna, l’essere in grado di prestare la cauzione prescritta e di somministrare la fideiussione di persona notoriamente stimata e solvibile. La data a cui il Sig. Pellicanò fa risalire l’apertura del servizio postale a Fossato Jonico risale a gennaio – febbraio del 1908. La data certa dell’istituzione del servizio, però, è quella dell’undici marzo 1908, «giorno in cui fu effettuata la prima operazione di deposito sul primo libretto di risparmio». Quella data rappresentò, per i fossatesi del tempo, l’inizio di una nuova epoca di promozione e rilancio verso il futuro. Finalmente la povera gente del luogo aveva la possibilità di tenersi in contatto con i numerosi emigrati all’estero e far fruttare, con interessi, i sudati risparmi. Il Sig. Pellicanò, nella sua scrupolosa ricerca, ci fa sapere che all’ufficio fossatese fu assegnato «il numero di appartenenza 53/134, dove il 53 rappresentava il numero della Direzione provinciale di Reggio Calabria, ed il 134 corrispondeva al centotrentaquattresimo ufficio aperto nell’ambito della stessa Direzione». La ricerca dell’ex dipendente delle poste prosegue poi fra note statistiche  e citazioni di vecchi dipendenti che, nel bene e nel male, hanno svolto il ruolo di attori protagonisti nella storia dell’ufficio postale fossatese.  Fra i numerosi particolari e le molte curiosità, che emergono leggendo l’interessante scritto dell’ex postelegrafonico, colpisce molto il parallelo tra l’odierno Ufficio postale di Piazza Municipio, dotato di moderni sistemi di sicurezza e blindatura, a prova di "rapine",  e la sede della prima Collettoria Postale ospitata in una baracca (da non confondersi con quelle costruite dopo il terremoto del 1908) nei pressi dell’odierna Via Dei Martiri, all’epoca, vero e proprio centro nevralgico del paese. Curioso paragone, questo, che rende bene l’idea del cambiamento, oltre che dei tempi, anche delle abitudini criminali.

    Fabio  Macheda