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    Emergenza ‘ndrangheta: il ruolo della politica

    Riceviamo e pubblichiamo 

    Lo scorso 27 settembre, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dai Democratici di Sinistra, che invitava l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile in ogni processo contro i clan ‘ndranghetisti. Sia perché le loro attività criminali hanno condizionato e condizionano la vita democratica di parte importante del territorio del Comune di Reggio, sia per dimostrare concretamente ai reggini onesti che nella lotta alla criminalità organizzata le istituzioni non latitano.

    E’ un segnale importante che l’Assemblea abbia votato unanimemente, senza distinguo, un documento proposto da un gruppo dell’opposizione. A dimostrazione che quando è in gioco il futuro della città la sintesi fra le molteplici posizioni non è solo auspicabile, ma possibile.

    Non potrebbe essere diversamente parlando di ‘ndrangheta. Di una città che vive da decenni un’emergenza dovuta alla presenza della criminalità organizzata, con cicliche guerre di mafia, che ormai ha assunto i connotati dell’ordinarietà. Di un’economia condizionata dal fenomeno mafioso che rende poco appetibile qualsivoglia investimento imprenditoriale nel nostro territorio, condannandolo ad uno sviluppo economico lento e difficile. Di un’immagine, quella di Reggio, gravemente offuscata dalla presenza delle ‘ndrine, la cui azione nefasta è ormai nota in tutto il mondo.

    Una realtà fotografata nella relazione presentata lo scorso marzo dell’ex super prefetto Luigi De Sena sul “Programma Calabria”, che ha affermato la pervasività della ‘ndrangheta nel tessuto della società reggina, mettendo in luce la possibilità che scoppi una nuova guerra di mafia.

    Innumerevoli e serie ragioni per cui si impone una seria ed efficace presa di posizione delle istituzioni. Consapevoli del fatto che probabilmente passeranno generazioni prima di assistere ad una svolta della questione calabrese. E che senza costante impegno, buona volontà e testardaggine l’avremo data vinta alla ‘ndrangheta.

    Il Consiglio comunale di Reggio non è stato a guardare, ha dato un’indicazione precisa all’amministrazione comunale. Ora tocca al Sindaco ed alla sua Giunta concretizzare la volontà dell’Assemblea, dando conto alla stessa delle azioni promosse in giudizio. Ragione per cui abbiamo inoltrato un’interpellanza a risposta scritta al sindaco, della quale informeremo tempestivamente la cittadinanza.

     

       

    Reggio Calabria, 12 marzo 2008

    I Consiglieri comunali
    Nuccio Azzarà;
    Demetrio Martino; Domenico Meduri; Giovanni Minniti; Antonino Zimbalatti