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    Elezioni, 13 e 14 aprile: 38 milioni di italiani chiamati al voto

     13 e 14 aprile, saranno circa 38 milioni di italiani saranno chiamati a rinnovare la Camera dei Deputati e 34 voteranno per il Senato. Il meccanismo di assegnazione dei seggi alla Camera è semplice: alla lista (o alla coalizione di liste) vincente ne andranno almeno 340, pari al 55% del totale. I deputati in tutto saranno 630. Seicentodiciotto sono eletti in Italia in ventisette circoscrizioni, mentre i restanti dodici sono eletti nella circoscrizione Estero. Le circoscrizioni italiane coincidono, per lo più, con una regione. Le regioni più popolose (Piemonte, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia) sono divise in due circoscrizioni e la sola Lombardia in tre. Ad ogni circoscrizione spetta un numero di deputati proporzionale alla popolazione residente sulla base dell`ultimo censimento (quello del 2001). In sostanza per sapere quanti deputati spettano ad una circoscrizione bisogna prima dividere la popolazione italiana per 617. Poi si divide la popolazione della circoscrizione per il quoziente ottenuto in precedenza. Più in particolare: Piemonte I: 24, Piemonte II: 22, Lombardia I: 40, Lombardia II: 43 (province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Varese), Lombardia III: 15, Trentino-Alto Adige 10, Veneto I: 29, Veneto II: 20, Friuli-Venezia Giulia 13, Liguria 17, Emilia Romagna 43, Toscana 38, Umbria 9, Marche 16, Lazio I: 40, Lazio II: 15, Abruzzo 14, Molise 3, Campania I: 33, Campania II: 29, Puglia 44, Basilicata 6, Calabria 22, Sicilia I: 26, Sicilia II: 28, Sardegna 18.  La circoscrizione Estero si divide in quattro ripartizioni. A ciascuna spetta un deputato. Gli altri otto deputati sono assegnati alle ripartizioni in modo proporzionale al numero di italiani che vi risiedono: Europa (compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia) 6, America meridionale 3, America settentrionale e centrale 2, Africa Asia Oceania e Antartide 1. Diverso il meccanismo per il Senato, dove il riparto dei seggi si effettua esclusivamente su base regionale. Sono ammesse le coalizioni che ottengano il 20 per cento dei voti validi della regione, nonché le liste singole che raggiungano l`8 per cento (comprese le liste che abbiano tale percentuale pur facendo parte di coalizioni non ammesse). Tra le coalizioni o le singole liste ammesse si procede al riparto dei seggi senatoriali spettanti alla regione, applicando la formula proporzionale dei quozienti interi e dei più alti resti. Qualora, con tale operazione, nessuna coalizione o lista abbia ottenuto la quota di maggioranza corrispondente al 55 per cento dei seggi della regione, tale cifra viene automaticamente attribuita alla coalizione o lista singola con il maggior numero di voti. Il restante 45 per cento dei seggi è ripartito tra le altre coalizioni e liste singole. I seggi conquistati da coalizioni vanno poi suddivisi tra le liste collegate (sempre utilizzando la formula dei quozienti interi e dei più alti resti). A questo riparto interno sono ammesse le liste collegate che abbiano conseguito almeno il 3 per cento dei voti validi regionali.