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    Difendere le famiglie dei disabili: parte da Caulonia l’impegno di Daniela De Blasio

    danieladeblasiobisE’ partita con rinnovato vigore da Caulonia, piccolo centro della Locride, l’iniziativa fatta propria dalla consigliera di parità Daniela De Blasio, di una raccolta di firme affinché nel nuovo Parlamento sia riproposta e approvata una legge volta ad aiutare e difendere le famiglie, decine di migliaia in Italia, che vivono il dramma della disabilità.

     

    All’appello ha pienamente aderito il folto pubblico che ha partecipato nella sala consiliare di Caulonia, alla presentazione del libro "Essere donna" di Lina Anzalone. L'incontro con l’autrice del


    volume e con la Consigliera di Parità della Provincia di Reggio Calabria, Daniela De Blasio, coadiuvata dalla vice Patrizia Malara, è stato introdotto dal sindaco di caulonia, Ilario Ammendolia, e dalla presidente del Consiglio comunale, Federica Roccisano. I lavori sono stati coordinati dall'assessore provinciale alle Politiche sociali, Attilio Tucci, che ha avuto modo di illustrare i contenuti innovativi della “Carta dei servizi” che l’Ente Provincia sta approntando per riconoscere “alla donna, al centro della nostra attività amministrativa, i propri spazi e le conquiste sociali sin ad oggi ottenute”.

     

    Nel corso del dibattito è stata sottolineata la necessità per la società odierna, di avere piena consapevo­lezza del ruolo sociale e culturale svolto da tante donne presenti nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e della produzione. E quindi, il compito delicato e complesso di “tanti uomini illu­minati affinché – ha rilevato Daniela De Blasio – aiutino la donna a colmare gli innumerevoli ritardi sulla strada della pari­tà”.

     

     “La disabilità non può e non deve essere una condanna alla solitudine e all'isolamento”, è stato infine il leit motiv della appassionata discussione nata dalla illustrazione dell’iniziativa della raccolta di firme promossa dal Coordinamento nazionale delle famiglie di disabili gravi e gravissimi.

     

    Un portavoce del Coordinamento ha esposto le ragioni alla base dell’iniziativa di solidarietà, rimarcando gli aspetti del peso economico che tanti genitori sopportano per aiutare i propri figli in condizione di disabilità. Quindi, il grave dilemma presente oggi in molti nuclei familiari, divisi come spesso accade in molti casi, tra il rispettare gli obblighi di lavoro. talvolta con turni di servizio alienanti, e il tempo da dedicare alle cure amorevoli dei propri familiari svantaggiati. Da qui, la necessità sia approvata una legge che conceda il pensionamento anticipato, e stabilisca anche misure e provvedimenti di natura finanziaria come sgravi fiscali, esenzioni dai ticket sanitari di vario genere, riduzioni dei tributi locali come l’ICI e la tassa TARSU sui rifiuti.