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    Dicono sul Museo…Romeo e Benedetto

    Riceviamo e pubblichiamo: “Facite ammuina”, fate traffico, fate confusione, andate da una parte all’altra. Secondo una leggenda questo era il comando impartito sulle navi borboniche, al fine di nascondere al nemico le proprie miserie organizzative, le proprie pecche, la propria mancanza di uomini. Una magagna atta a nascondere la verità. L’ “ammuina” è il paradigma dell’azione politica del Sindaco Scopelliti, per nascondere il proprio vuoto di idee e l’assenza di scelte fatte davvero in nome della città. Questa l’ultima “ammuina” del Nostro: il Consiglio Comunale ha votato un documento che ribadisce gli interessi della città e definisce gli scambi di opere d’arte come attività del tutto naturali (accade da sempre in tutto il mondo), posto che gli stessi avvengano in un contesto di reciprocità allo scopo di definire e potenziare le attività del nostro Museo. Lo stesso Consiglio ha stabilito di convocare un tavolo tra i diversi Enti interessati, nel quale rappresentare e far valere gli interessi di Reggio. A questo punto ci saremmo aspettati la conseguente iniziativa di Scopelliti: la convocazione dell’incontro e la definizione di progetti e programmi, anche in considerazione del fatto che tra gli interlocutori c’è il Ministro Rutelli, fattivamente attento al Museo di Reggio. Il recente stanziamento di € 18 milioni disposto dal Ministero dei Beni Culturali per la ricorrenza del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, vedrà la realizzazione di opere significative in molte importanti città italiane,  tra cui per l’appunto, la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale dello stesso Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. Ma qui comincia l’ “ammuina” di Scopelliti, forse sente odore di elezioni, forse crede che sempre si possano utilizzare sterili polemiche come elemento fondante delle campagne elettorali. Iniziano allora dichiarazioni reboanti, lettere sulla stampa, veglie e sit-in, nobili strumenti d’impegno civile, così sviliti, utilizzati come un tappeto sotto al quale nascondere lo sporco (ma non fanno così i bambini?).  Ci verrebbe da chiedere al nostro Sindaco perché non si attiva con lo stesso zelo per la completa riapertura della pinacoteca del Museo? Abbiamo potuto ammirare gli splendidi capolavori  di Antonello da Messina custoditi nel nostro Museo ( tra cui un meraviglioso San Girolamo), solo visitando l’esposizione presso le Scuderie del Quirinale. E sono passati ormai vari anni. In quell’occasione, in mezzo a persone provenienti da ogni parte del mondo, tra lo stupore di quanti ammiravano quei capolavori, abbiamo avuto conferma del giusto orgoglio di essere reggini. Quelle opere d’arte hanno consegnato la nostra città all’ammirazione di migliaia di persone, sono state un veicolo di promozione e pubblicità molto più efficace di mille comparse strapagate in Via Marina.
    Venendo meno all’impegno sull’ordine del giorno assunto in Consiglio, il Sindaco strumentalizza la vicenda Museo per “Fini”  di parte e campagna elettorale, ordendo una polemica al contempo infantile e puerile. Promettiamo al Nostro che lo faremo giocare e ci troverà disposti a fare confusione, a fare “ammuina”, ma soltanto dopo che avremo affrontato i reali problemi di Reggio e avremo provato a risolverli insieme con responsabilità. Non ci rassegniamo alla logica di chi intende fare il sindaco da curva Sud e non il Sindaco. Questa tecnica della distrazione porterà magari qualche voto, ma, di fatto, fa piombare la città in una contesa fra schieramenti politici che nulla ha mai portato di buono alla causa reggina. Noi, che cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo al progresso di Reggio, chiediamo che si apra una discussione sulle politiche che servono a progettare il futuro: il Sindaco non ha di fronte a sé nemici, ma interlocutori pronti al confronto e al dialogo, in nome del supremo interesse di Reggio. Facciamo pertanto appello alla classe dirigente di Reggio a trovare un momento di riflessione comune, parchè questa palese “ ammuina” non ci faccia perdere di vista la strada verso il futuro e non ci consegni una Reggio con una becera provinciale paura di raccontare ed esportare la propria identità.

    Seby Romeo
    Frank Benedetto