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    Cooperative sociali e banca del tempo per l’integrazione degli immigrati

    cric                                di Anna Foti

    Il tempo è lavoro ma è anche integrazione, politiche di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle risorse locali. Questo lo spirito del progetto del Cric co-finanziato dal Ministero degli Interni, Dipartimento per le libertà civili e l’Immigrazione attraverso i fondi UNRRA, in collaborazione con l’assessorato comunale alle Attività Produttive di Reggio Calabria, la Confcooperative e la Camera di Commercio


    reggina, che ha ospitato stamane la conferenza stampa di presentazione. Nel dettaglio il progetto “Il tempo è lavoro, cooperative sociali e Banca del Tempo per favorire l’integrazione sociale degli immigrati” è stato illustrato dalla responsabile del Cric di Reggio Calabria, Daniela Rossi, e dalla referente territoriale per i progetti Manuela Canale. Il primo intervento è del padrone di casa Lucio Dattola che plaude ad un’iniziativa accolta con favore in un territorio afflitto dal lavoro nero e dallo sfruttamento e che necessita di nuove spinte che ne valorizzino il potenziale esistente. L’iniziativa si incardina nell’ambito del progetto pilota avviato a Villa San Giuseppe – ha spiegato Francesco Perrelli della Confcooperative –  dove esiste una coltivazione di arance “Belladonna” dalle notevoli qualità organolettiche e dove vengono  prodotti i suoi derivati, quali il miele e i canditi. Dunque il progetto prevede la creazione di una cooperativa sociale che inserisca nel mondo del lavoro agricolo cittadini extracomunitari, attraverso l’impiego in agrumeti. Le attività principali della raccolta e della commercializzazione di agrumi, data la portata fortemente simbolica ed educativa del progetto, sarà arricchita da iniziative di coesione sociale. Un’esperienza che già la vallata di Gallico ha vissuto al momento della grande contestazione, promossa dalla “Cartiera”, in merito alla costruzione di un centro di stoccaggio dei rifiuti. L’occasione potrà essere utile per un’opera di riscoperta dei centri storici dell’area, il tutto in collaborazione con l’associazione culturale “Panthera” e l’associazione dei produttori agrumicoli di Villa San Giuseppe. Prezioso anche il contributo offerto dalla parrocchia del luogo. La finalità dell’inserimento lavorativo di numerosi cittadini stranieri residenti nella nostra città  –  ha commentato l’assessore Candeloro Imbalzano – costituisce un elemento di ricchezza dell’iniziativa, poiché favorirà quel processo di concreta integrazione da più parti ricercato. Prossimamente sarà proprio l’assessorato a contribuire con uno sportello informativo di assistenza e tutoraggio dell’impresa sociale, di consulenza legale, di orientamento e accompagnamento al lavoro, assistenza nella redazione di un progetto di inserimento lavorativo e di individuazione delle opportunità di impiego.