• Home / CITTA / Comune: centrosinistra in rottura prolungata

    Comune: centrosinistra in rottura prolungata

    Riceviamo e pubblichiamo

    Non comprendiamo le dichiarazioni rilasciate recentemente da Eduardo Lamberti Castronuovo. Il suo commento sullo strappo che si è consumato a Palazzo san Giorgio fra le fila dell’opposizione di centrosinistra tralascia numerosi particolari e si inoltra in considerazioni a dir poco fuori tema. Nell’inoltrare al primo cittadino un’interpellanza a risposta scritta sull’ordine del giorno votato all’unanimità lo scorso 27 settembre, con il quale si invitava l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile nei processi contro i clan’ndraghetisti, non volevamo certo riabilitarci per il mancato appoggio al documento antiracket. Si tratta di due vicende che poco hanno a che spartire. Nel primo caso, abbiamo ritenuto opportuno sollecitare il Sindaco ad informare la cittadinanza sui provvedimenti adottati dal Comune in seguito all’adozione di un ordine del giorno che lo stesso Lamberti ha votato, espletando le funzioni di controllo proprie dei consiglieri comunali. Nel secondo caso, invece, abbiamo espresso il nostro dissenso su un’iniziativa che valutiamo assolutamente nebulosa nella lotta alla criminalità organizzata. Noi, forse perché miopi, non intravediamo il legame. Poi Lamberti è giunto a dichiarare l’incredibile. Non solo rimproverando la nostra assenza in occasione della conferenza stampa sulle assunzioni alla Reges, ma addirittura arruolandoci fra le fila della maggioranza di centrodestra. La nostra moralità in politica è indiscutibile. Innanzitutto per quanto riguarda la giusta distanza fra chi è stato chiamato a governare e chi, invece, ha il dovere di fare opposizione. Da parte nostra, quindi, nessuno inciucio. Non siamo soliti chiedere alcunché. Dichiararci “né di destra, né di sinistra”, perché abbiamo un alto senso di appartenenza politica. Sostare dietro le porte di chicchessia o chiedere appuntamenti per discutere dei nostri interessi, se non di quelli che riguardano l’intera comunità. Infine, ci tocca aggiungere che nessuno ha pregato Lamberti di coordinare le attività dell’opposizione. Piuttosto convinti della necessità, per il bene di Reggio, di un’opposizione univoca ed unita, ci era sembrato naturale che il portavoce della stessa fosse il candidato a sindaco. Avevamo semplicemente suggerito un metodo lineare ed indiscutibile, che frenasse qualsivoglia genere di personalismo, riconoscendo a chi era stato scelto dall’Unione per governare Reggio un ruolo che evidentemente non ha inteso svolgere. Per noi la questione si esaurisce in queste poche righe che vogliono riportare verità rispetto alle parole di Lamberti, a nostro avviso poco ponderate. Nessun dubbio infatti può essere avanzato sulla nostra lealtà di schieramento. E sulla coerenza da noi costantemente dimostrata in un progetto politico chiaramente alternativo a quello del centrodestra.

    Reggio Calabria, 16 marzo 2008

    I Consiglieri comunali Nuccio AzzaràDemetrio MartinoDomenico MeduriGiovanni MinnitiAntonino Zimbalatti