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    Centrale carbone a Saline, la Provincia verso confronto chiarificatore

    Sulla vicenda relativa alla possibilità di costruzione di una centrale a carbone a Saline, l'assessorato provinciale all'Ambiente precisa lo situazione tramite la seguente nota:

     

    L'assessorato all'ambiente della provincia di Reggio Calabria sta prestando la massima attenzione      alla nota vicenda della centrale a carbone che la multinazionale svizzera ha in progetto di realizzare nel territorio del comune di Montebello Jonico.  L'assessore Giuseppe Neri, consapevole delle implicazioni di un tale intervento, a partire  dalle relative conseguenze in termini di ambiente, salute e sviluppo turistico del territorio reggino, ha già predisposto un insieme di iniziative che mirano a creare un confronto chiarificatore con la SEI spa, coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati, rimanendo comunque fermo sulla posizione di assoluta contrarietà all'intervento. L'obiettivo dell'assessore è quello di acquisire – assieme ai sindaci delle aree interessate, alle  associazioni ambientaliste e ai sindacati – piena e dettagliata contezza del progetto e, nel contempo, fare il punto sullo stato delle attività già avviate ( per esempio la costituzione di una apposita società, l’acquisto dei terreni, lo studio di impatto, ecc.). Sono queste le premesse per superare la fase dei “si dice” e dei dibattiti a distanza per  avviare un serio osservatorio permanente che permetta di non abbassare mai la guardia e funga da raccordo per le proposte alternative.      In un territorio come quello reggino, che vive il dramma profondo della disoccupazione, delle facili promesse, dei progetti faraonici troppo spesso inutili, dannosi o irrealizzabili, non può essere più accettato che in nome di un presunto sviluppo e del ricatto occupazionale, si chieda il sacrificio della salute pubblica, dell'ambiente,  della qualità della vita. L'attività dell'assessorato è invece orientata, a Saline come nel resto del territorio, verso  uno “sviluppo sostenibile” che sappia valorizzare l'inclinazione naturale e la potenzialità dei luoghi, cogliendo anche le nuove opportunità che in questa direzione vi sono a livello comunitario e nazionale, con una attenzione agli investimenti privati, senza però contaminazioni con progetti estranei e inquinanti.  In questo quadro si collocano le varie iniziative, alcune già avviate altre in programma per il primo semestre 2008, che puntano decisamente ad incentivare il ricorso a  tecnologie di energia rinnovabile, allo smaltimento in sicurezza di rifiuti pericolosi, a politiche efficaci di risparmio energetico.        Sul piano più immediato, con riferimento specifico al “caso” Saline, l’Assessore Neri, per conto dell’Amministrazione Provinciale, si farà promotore a breve di un incontro con la multinazionale svizzera, durante il quale saranno illustrate accanto alle ragioni politiche, le  osservazioni tecniche e scientifiche contenute in numerose relazioni giunte in assessorato e contrarie alla centrale a carbone. L’Assessore provinciale all’Ambiente fa inoltre propria la proposta di convocazione sul tema di un consiglio provinciale aperto che approfondisca le ipotesi di sviluppo alternativo che sono state redatte o che potrebbero concretamente profilarsi  per il territorio di Saline Joniche. In tal senso si dice certo che vi sarà un immediato riscontro da parte di un Consiglio provinciale che ha già dimostrato sensibilità e attenzione verso l’importante argomento.