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    Arresti per truffa: la soddisfazione di Cisl

    Dalla Cisl riceviamo e pubblichiamo 

    Apprendiamo con viva soddisfazione dell’operazione della Guardia di Finanza denominata Master che ha portato a sei arresti tra Padova e Bari e alla notifica di una trentina di avvisi di garanzia.

     

    Una vittoria, giova dirlo, anche dei consumatori calabresi (soprattutto delle fasce deboli), dell’Adiconsum della Calabria e delle istituzioni nei confronti dei soliti furbetti. 

     

    Tale notizia ci conforta ma tuttavia non ci permette di abbassare la guardia verso l’odioso fenomeno delle truffe che ancora qui in Calabria difficilmente vengono denunciate davanti agli organi competenti più per un senso di vergogna che di reale timore su eventuali ritorsioni.

     

    Ed in particolare truffe del tipo testè sgominato dalla Guardia di Finanza faticosamente  vengono denunciate proprio per le modalità attuative: un'organizzazione vera e propria, con base a Padova, specializzata nella vendita diretta vendeva enciclopedie multimediali, opere mediocri del valore di poche decine di euro, a prezzi stellari. Semplice il meccanismo: l’organizzazione, attraverso una fitta rete di collaboratori,  contattava telefonicamente i clienti e li invitava a feste in alberghi di lusso che culminavano nella distribuzione di premi milionari come viaggi, televisori al plasma e altri oggetti di lusso.

     

    Per ritirarli però i partecipanti dovevano firmare contratti capestro che li obbligavano ad acquistare enciclopedie multimediali e altri beni a peso d'oro, con prezzi fino a settemila euro!

     

    L’Adiconsum Calabria, venuta conoscenza di tale attività criminosa grazie alla segnalazione della Adiconsum di Padova guidata dal Dr. Roberto Nardo, ha subito avvisato, a mezzo esposto, il Comando Regionale della Guardia di Finanza nella persona del Generale Riccardo Piccinni il quale ha subito predisposto una serie di preziosi contatti con le strutture militari decentrate del territorio che ci hanno consentito di non rallentare l’azione di denuncia.

     

    Sappiamo che in Calabria sono ancora centinaia le persone truffate e alcune famiglie addirittura si sono indebitate per poter far fronte ai pagamenti.

     

    In conclusione, invitiamo tutti coloro che abbiano subito raggiri ad opera di tali loschi figuri, soprattutto alla luce di questi ultimi accadimenti, a denunciare immediatamente presso il più vicino comando della Guardia di Finanza l’accaduto e, ove necessario, a rivolgersi presso le strutture Adiconsum sparse sul territorio Calabrese per ottenere tutta l’assistenza occorrente.  

      

                                                                                       Il Segretario Generale

                                                                                         Romolo Piscioneri