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    Appalti ospedale, prorogato il Protocollo antimafia

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    da www.sanitacalabria.it 

    Cerimonia ufficiale oggi per la firma della proroga al “Protocollo per l’attivazione di processi di legalità nelle procedure di gara dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria”. Un “momento in cui la concretezza delle cose che si stano facendo si unisce alla voglia di continuare su questa strada”, dice il Prefetto, Antonio Musolino, aprendo la conferenza stampa di questo pomeriggio che vede la presenza tra gli altri del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli, Leo Pangallo e del vice ministro agli Interni, Marco Minniti. “I risultati ci sono e si vedono”, dice Pangallo


    che parla di obiettivi raggiunti che sono soprattutto “immateriali” e che oltre ai numeri hanno portato ad un “clima diverso” che ha permesso di analizzare punto per punto la situazione degli appalti, delle gare, sia presenti ma anche passate. Il Protocollo, firmato in origine dal prefetto del tempo, Luigi De Sena, prevede proprio il coordinamento delle attività relative alle gare per i lavori, i servizi, le forniture per l’Azienda ospedaliera reggina. Al vaglio i metodi, le procedure. Una partecipazione dell’Ufficio territoriale del Governo anche in quella fase di aggiudicazione della gara. In poche parole, un protocollo attuativo che in un anno di vita ha visto la creazione di un vero e proprio tavolo di concertazione costituito da dirigenti della Prefettura e Azienda Ospedaliera che punto per punto insieme hanno seguito tutte le fasi delle gare. Ventidue le riunioni plenarie tenute in questo primo anno di vita cui si sono aggiunte le 18 tecnico-istruttorie. Una ventina le procedure esaminate che hanno portato a 4 gare aggiudicate, 7 approvate in corso di aggiudicazione, 7 gare in esame e 2 in attivo. Economicamente parlando 70milioni di euro e una previsione 2008 di quasi 100milioni. Una sinergia che parte dalla Calabria e oggi replicata anche oltre il Pollino ed in altri enti. Vedi Afor, il Comune di Sinopoli. Ma anche le procedure analoghe adottate in comuni come Napoli o Gela. Un protocollo che è stato anche oggetto di studi da parte della Bocconi di Milano o di riviste specializzate. Non nega la sua soddisfazione il vice ministro Marco Minniti, che all’epoca aveva fortemente voluto questa sinergia. “La ritengo una linea strategica essenziale in quei territori dove dal punto di vista della legalità si è più esposti. Un filtro preventivo, dice Minniti, che sposta il controllo sull’appalto prima e non dopo”. E a chi contesta comunque un intervento dello Stato, Minniti replica “è un intervento richiesto, in un rapporto che è concordato. Il cui unico fine è quello di mettere a disposizione le competenze”. Non ha dubbi, il vice ministro: “penso sia un metodo giusto da cui è partita una catena virtuosa che va oltre la Calabria oggi. Sono legalità e trasparenza che muovono l’economia e lo dimostra il fatto che a differenza di come qualcuno dice o vorrebbe, i controlli, in questo caso della Prefettura, non bloccano i lavori, ma anzi ne permettono la loro realizzazione in tempi più rapidi. Mi auguro che queste pratiche diventino sempre più diffuse sul territorio”. A chiudere l’appuntamento di palazzo del Governo, l’assessore regionale Spaziante che ripercorrendo anche la scelta di un protocollo che vuole l’intervento della Protezione Civile nella realizzazione dei nuovi ospedali della provincia reggina, parla di “un lavoro di grande impegno e sinergia di cui forse non è facile ora vedere i risultati ma che è indubbiamente un passo importante per fare ripartire il sistema sanità”.