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    Anno Accademico, Romeo: “Troppo esigui fondi per Università“

    La Mediterranea può contare sulle attività di orientamento destinate agli studenti delle Superiori, e su un’attenzione speciale verso gli studenti universitari con il servizio i counselling psicologico, di guida al percorso formativo e della carriera per i laureandi e laureati. “Ancora molto c’è da fare – ha detto Romeo – per esempio il monitoraggio delle carriere degli studenti. l’istituzione di un ufficio job placement, con annesse forme di tirocinio e borse – lavoro per offrire un sicuro sbocco occupazionale ai laureati. Il potenziamento del progetto Erasmus”.  Sul piano delle risorse umane, nonostante gli introiti scarsi, la Mediterranea è riuscita a stabilizzare 35 unità di personale tecnico amministrativo e con il 50% di un cofinanziamento ministeriale ha avviato il bando per otto ricercatori, due per ciascuna delle quattro facoltà. “E’ indispensabile – ha aggiunto Romeo – ripensare le politiche del fabbisogno di personale, integrate con le linee strategiche d’ateneo proposte nel Piano 2008 – 2012”  Così come tentare una sempre più crescete informatizzazione dei servizi base d’ateneo per sveltire alcune pratiche burocratiche e destinare il personale addetto ad altre funzioni, sempre nell’ottica del risparmio economico.  Quello reggino è un ateneo “virtuoso” che ha saputo far rientrare nel 90% del fondo di funzionamento ordinario le spese per il personale e a sostenere le spese degli aumenti degli stipendi del personale senza aumentare le tasse per gli studenti. Nonostante questo la Mediterranea “non può più fare a meno di finanziamenti non ministeriali”, anche perché è tra le poche realtà accademiche nazionali a poter contare su esigue entrate provenienti dagli enti territoriali o privati. 

     

    Emanuela Martino