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    Anno Accademico, Grasso: “I nostri giovani seguono i testimoni, non i maestri”

    Entusiasmo e rispetto, le sensazioni del procuratore antimafia Grasso all’invito del Rettore Giovannini a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico.

    Pensa ai giovani sin dall’inizio del suo intervento il procuratore, ricordando come essi siano “i più sensibili nel recepire tutto ciò che promana da scelte esistenziali forti e da esempi di vita”. “Non seguono tanto i maestri, quanto i testimoni i nostri giovani – ha affermato Grasso – coloro ciòè che sperimentano le esperienze della vita sulla propria pelle. I maestri molto spesso additano un ideale da seguire, una via dalle cattedre. I migliori maestri – ha continuato – sono invece coloro che infondono cultura e nel fare questo praticano gli ideali e i valori che propugnano”. Per Grasso la sfida della società di oggi è “la sedimentazione culturale di quei principi che la mentalità mafiosa intende cancellare”. Non è più rinviabile, cioè un’alleanza, una solidarietà  costruita di messaggi educativi, tra chi produce formazione e cultura, e chi produce legalità. “I programmi devono essere alternativi e costruttivi – ha detto il procuratore- da far girare in spazi dove i giovani siano soggetti attivi della società”. Per combattere la criminalità organizzata occorre in prima istanza superare l’isolamento, la tendenza alla separatezza,  per giungere alla capacità di lavorare in squadra. Dal concetto del “primo della classe” si deve cioè arrivare al “gruppo di lavoro” che operi secondo il principio della “Reciprocità” piuttosto che su quello della “superiorità”. Fa un richiamo alla decadenza del sistema dei valori, del senso etico Pietro Grasso e ricorda “le invettive alla magistratura dalle aule parlamentari, le pratiche clientelari, gli interessi nei rapporti economici e negli affari sul territorio. Tutto ciò genera il rifiuto dei cittadini verso la legalità e l’abbandono del contrasto alla criminalità organizzata a poche figure, isolate, di “eroi”.

     

    Emanuela Martino