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    Anno Accademico, Giovannini: “La strada da fare è lunga”

    Frutto concreto del primo anno di gestione Giovannini il Piano Strategico 2008 – 2012 che sarà approvato il prossimo mese di maggio. Documento utile per la definizione della ragion d’essere dell’ateneo reggino, del sistema dei valori sul quale l’intera comunità accademica si troverà ad operare, dei portatori d’interesse della Mediterranea. Quei soggetti, cioè, senza i quali l’ateneo non esisterebbe. Ma la Mediterranea è ancora “giovane” ha detto il Rettore e in tal senso diverse sono le azioni ancora in via di completamento e i settori da migliorare. Primo obiettivo “provare ad entrare nei contesti della ricerca nazionale ed internazionale”. Orizzonti aperti anche sulle nuove frontiere della ricerca “attorno alle quali aggregare la massa critica dei suoi ricercatori” ma anche “attrarre le menti migliori provenienti da tutto il pianeta”. Un Ateneo che per Giovannini deve essere in grado di fiutare i cambiamenti della società e in funzione di questi rimodulare i corsi di studio, dei master e dei dottorati nell’interesse degli studenti. Essere vicini al proprio territorio e alle istituzioni significa, in ultima istanza, aprirsi anche alle scuole per la formazione e l’orientamento.

    Ma anche alle aziende con il già avviato trasferimento tecnologico della ricerca universitaria alle imprese, operativo con l’Industrial Liason Office  (Ilo) reggino e dell’Area integrata dello Stretto.

    Altro punto “caldo”, toccato dal Magnifico, il progetto della Biennale delle Arti e dell’Architettura del Mediterraneo l’iniziativa culturale che, inaugurata la prossima estate, porterà Reggio al centro dei paesi che, coinvolti nel progetto, si affacciano sul Mare Nostrum. Conclusa la relazione del Rettore la parola al direttore amministrativo Antonio Romeo.

     

    Emanuela Martino