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    Alimentazione: è polemica sul protocollo

    da www.sanitacalabria.it

    Il segretario aziendale del "Simet", Sindacato Italiano medici del territorio, dott. Lucio Nucera, ha diffuso il seguente comunicato

    È di recente pubblicazione su stampa locale la notizia della stipula di un protocollo sottoscritto tra Azienda Sanitaria Provinciale e CONFCOMMERCIO per la sicurezza alimentare.
    Tale convenzione, con lo specifico compito di aggiornare alle normative europee e ridisciplinare il settore dell’igiene degli alimenti, dovrà rappresentare per gli operatori della filiera alimentare un punto di riferimento normativo certo e costituire il mezzo per l’adeguamento formativo di settore per tutti gli addetti, al fine di migliorare la qualità dell’offerta alimentare, dalla origine alla consumazione.
    Stupisce alquanto il fatto che in tale contesto organizzativo, nessun medico igienista, pur nella qualità di diretto competente e professionista nel settore dell’Igiene degli alimenti e della nutrizione, sia stato convocato né inserito nella convenzione al coordinamento di attività di pertinenza al Settore alimentare che rientra, in ambito al Dipartimento di Prevenzione, nell’Area dell’Igiene pubblica, con specifica competenza dello specialista di Igiene, e non di altre figure professionali.
    Già il Decreto n. 185/98 definiva l’assetto organizzativo e tracciava le competenze operative del Servizio d’Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), per come in precedenza stabilito dal decreto legislativo 502/92.
    Con la funzione di tutelare la salubrità degli alimenti e delle bevande e di promuovere nella collettività stili alimentari corretti e protettivi ai fini della tutela della salute pubblica e della prevenzione delle malattie connesse alla malnutrizione, il SIAN viene realizzato come servizio autonomo nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione e sovrintende, come Struttura complessa, alle attività delle aree funzionali di Igiene degli alimenti e di Igiene della Nutrizione.
    Si coordina, altresì, con i due servizi veterinari, competenti solo in materia di alimenti di origine animale.
    Ciò premesso, appare davvero incredibile immaginare uno scenario diverso, nell’ambito della filiera alimentare, senza la diretta partecipazione e coinvolgimento dei medici igienisti, unici e principali protagonisti della tutela della salute pubblica e della corretta applicazione delle norme che disciplinano l’Igiene in generale e, nel caso specifico, l’Igiene degli alimenti e della nutrizione.
    È quantomeno inimmaginabile assistere invece alla assegnazione di livelli di responsabilità nell’Area dell’Igiene pubblica a figure diverse dal medico igienista, men che meno a veterinari!
    Appropriazione di ruoli e di competenze a parte, forse all’Azienda Sanitaria Provinciale sta più a cuore la salute degli animali che quella delle persone !!
    Comunque, al fine di non ingenerare confusione di ruoli e di non consentire l’appropriazione di specifiche competenze professionali, si auspica la revoca della convenzione ed il contestuale legittimo, inserimento nell’accordo per la sicurezza alimentare, dei medici igienisti, contribuendo ad assegnare maggiore credibilità al progetto e la certezza della garanzia della salute del cittadino, quale unico ed imprescindibile obiettivo primario dell’ASP.