• Home / CITTA / Welfare e Mezzogiorno: la riforma possibile

    Welfare e Mezzogiorno: la riforma possibile

    convegno_welfareSi è conclusa in riva allo Stretto la giornata calabrese del sottosegretario alla solidarietà sociale Cristina De Luca, iniziata, in mattinata, a Catanzaro dove, su invito dell’assessore regionale al Bilancio Demetrio Naccari, aveva presieduto un tavolo tecnico sulla riforma del sistema del welfare.
    Da Palazzo Foti, il sottosegretario ha lanciato l’idea di stingere una sorta di “patto di reciprocità” tra il Nord e il Sud del Paese dove, “dati alla mano – ha spiegato la De Luca – il Mezzogiorno risente, più di altri, di una decennale inadeguatezza della Legge

    quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
    servizi sociali. Una sperequazione nel riparto dei fondi – ha
    proseguito ancora- dovuta ad una complessità del rapporto tra Regioni
    ed Enti Locali e ad una non sempre oggettiva logica di distribuzione
    delle risorse acutizza uno stato che occorre ripensare d’intesa con
    tutti i soggetti del Terzo settore e che insistono sul territorio di
    riferimento”.
    Egidio Chiarella, segretario della commisione consiliare attività
    sociali, ha focalizzato l’attenzione sulla necessaria quanto rapida
    approvazione da parte del consiglio regionale del Piano sociale che “va
    ad integrare – secondo il consigliere regionale – il più ampio Piano
    sanitario regionale”
    Dal dibattito è, poi, emersa anche una stasi “quasi decennale – ha
    precisato Demetrio Naccari – delle politiche attive per la famiglia. E’
    da qui che occorre partire per una concreta quanto effettiva riforma
    del sistema del welfare.
    “La Regione – ha spiegato l’esponente Pd – in vista della prossima
    manovra finanziaria per il 2008, intende impegnarsi, anche con il
    ricorso a risorse aggiuntive a quelle previste dal fondo sociale,  in
    tema di politiche di sostegno alle famiglie in stato o a rischio di
    povertà che in Calabria si attestano a circa il 27% della popolazione
    totale”.
    Per Naccari però “occorre prima ripensare alle politiche di
    spesa della Regione Calabria oramai troppo burocratizzate e ripiegate
    su se stesse”. In tale ottica, l’assessore al Bilancio ha parlato di
    “distruzione creativa” del sistema di spesa introducendo il concetto di
    un bilancio di spending review che possa allocare risorse dove
    necessario bloccando, di rimando, le spese su apparati inutili”.
     
    Damiana Benavoli