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    Vigili interinali: a casa dopo un anno

    Dal portavoce dei 110 Vigili Interinali, il cui contratto di collaborazione annuale con l'Amministrazione comunale scade oggi, riceviamo e pubblichiamo 

    Sembra ieri quando per la prima volta abbiamo indossato le divise di un Corpo, quello della Polizia Municipale di Reggio Calabria, che per un anno ci ha accompagnato nel difficile cammino di ogni giorno.
    Quel Corpo, che per un anno, ha fornito speranza a chi, con figli a carico, prima di esservi assunto temporaneamente, svolgeva due lavori per poter sbarcare il  lunario.
    Adesso che il nostro breve anno è volto al termine, ci sembra doveroso porgere un ringraziamento a quella parte di città che ci ha amati….e che oggi è triste perché non vedrà più il caro vigile che cercava di rendere Reggio ancora più vivibile.
    E sì grazie anche a te caro collega o meglio ex collega che all’inizio della nostra avventura ci hai guardato con diffidenza, ma che adesso nel salutarci hai gli occhi pieni di tristezza.
    Grazie anche a te che durante l’estate reggina ballavi e ti divertivi in uno dei più bei lidi finchè sorgeva l’alba. Noi ti vedevamo entrare ed uscire ed anche noi abbiamo visto spesso albeggiare facendo il nostro dovere. Quel dovere che è stato svolto in modo fiero e dignitoso fino all’ultimo giorno.
    Sai abbiamo iniziato a lavorare piovendo, abbiamo preso tanta di quell’acqua e tu ti fermavi a dirci di ripararci. Siamo contenti ed orgogliosi di aver continuato a vegliare sulla nostra grande città, sotto la pioggia, sotto il vento, ma anche sotto il sol leone, senza un’arma, sicuri che mai nessuno ci avrebbe fatto del male come infatti è successo.
    Grazie anche a te che sei stato contento nel vederci ogni momento della giornata a Piazza Garibaldi e finalmente hai permesso ai tuoi figli di uscire da soli perché sapevi che in città c’erano 110 ragazzi che vegliavano su di loro fino a tarda notte.
    Grazie anche a te caro turista che ti sei complimentato con noi per la nostra multiculturalità e la nostra capacità di dialogare in varie lingue…vanto anche per l’intera città che grazie alle tue foto ha fatto il giro del mondo.
    Danke schön, merci beaucoup, thanks!
     E grazie anche a te che hai continuato a parlare di noi per tutto l’anno,non importa come ma l’importante è parlarne,evidentemente non siamo passati inosservati.
    Tanto rumore per nulla. Hai sollevato un polverone, ci hai amato, ci hai odiato. Adesso usciamo di scena e di cosa si parlerà sui quotidiani? Non ci sono più i 110 spaventapasseri o meglio spaventaautomobilisti, i travestiti che hanno fatto ridere addirittura anche piangere….ma che fino in fondo hanno svolto il proprio dovere con grande dignità e rispetto anche per te che ci hai offeso invadendo la nostra privacy, che ci hai chiamato illusi. Ma illusi di cosa? Forse perché abbiamo sperato di poter lavorare nella nostra città? Beh noi andiamo via a testa alta con un bagaglio formativo di un anno che ha accresciuto il nostro curriculum ma non solo ci ha permesso di conoscere il calore e l’affetto del reggino che fino all’ultimo giorno ha sperato con noi che ci fosse una proroga di un altro anno.
    Ed è proprio a quel reggino che vanno i nostri più sinceri saluti, a quel reggino che da oggi dovrà abituarsi a non vedere più ad ogni angolo la presenza costante di giovani che per un solo ed unico anno hanno lavorato, parola importantissima visto che anche la nostra Costituzione si basa su questo grande principio.
    Grazie Reggio………!