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    Vicenda Callas: Nicolò risponde a Viola

    Riceviamo e pubblichiamo

     

    La caduta del muro di Berlino ha sepolto, sotto le “macerie delle loro bugie” molti signori della sinistra ed ha decretato il fallimento dell’ideologia comunista.I pochi “sopravvissuti” continuano imperterriti nelle loro “ideologia mummificata” facendosi vivi con la cadenza ed il fastidio di un ciclo mestruale.Il “compagno” non perde mai l’occasione di evidenziare i “tratti caratteriali e comportamentali” che lo contraddistinguono, tanto da renderlo “visibile” anche ad un cieco.Dotati di una morale ipocrita e rovesciata ( diventa cosi un moralismo scadente e scaduto) che si traduce in fariseismo, sono portati ad essere loro a stabilire quale sia la misura del giusto. E cosi, di conseguenza, per loro è facile cadere nella calunnia.Altra loro caratteristica è di considerare la cultura come prerogativa e predominio della sinistra. Un esempio che ci tocca da vicino. Il primo attacco, completamente gratuito ed ingiustificato, alla cultura di destra, nella veste di Marcello Veneziani, in questa città è stato fatto da un comunista.Ed ancora, è di questi giorni un “breve trafiletto” comparso sull’Espresso dove  a Veneziani, (oltre a riportare naturalmente il compenso) gli  viene accreditato un autista (sono io che faccio da autista a titolo gratuito, per dovere di ospitalità e per rispetto alla cultura), una segretaria ed un contratto quinquiennale  (cose non vere è già smentite ).Mi chiedo e chiedo a voi: la fonte di queste false informazioni da che parte arrivano?Lo so, la domanda è stupida. Ma io considero più stupida la malafede di chi fornisce le informazioni, volutamente inesatte.In virtù di questo predominio culturale, lor signori pontificano e ci indicano cosa sia giusto o “interessante” fare.Ma da perbenisti, quali sono, si nascondono dietro l’ipocrisia di un interesse per la città e per la difesa dei più poveri. Li amano cosi tanto, questi poveri, che con il loro ex- governo li hanno moltiplicati.A chi invoca la giustizia ed il giudizio elettorale del popolo sovrano, perchè colto da “amnesia temporanea”,  bisognerebbe fare alcune precisazioni, facendo appello a quella famosa “imparzialità di giudizio” che dicono di avere.Le elezioni sono finite da poco e questa Amministrazione ha avuto il 70% dei consensi, salito al 72% secondo un sondaggio del Sole 24 ore (giornale non certo di parte) . Se consideriamo che il 28% sono da considerarsi gli “intruppati della sinistra” ( e che dunque voteranno sempre e comunque a sinistra) i cittadini di Reggio tutti, gradiscono la gestione di questa Amministrazione.

    Poco importa se il “compagno di turno” non gradisce di avere un Sindaco, che risulta essere il terzo, per gradimento in Italia (sempre secondo il sondaggio di cui sopra), Rabarama o la Callas.

    A questi signori vorrei chiedere: come mai alla Roma “imbiancata” nelle sue notti ed immersa nei suoi spettacoli senza fine, trascurata in tutto il resto dal suo Sindaco. la sinistra non ha mai mosso una, anche se pur piccola, critica?

    Come mai nella Campania, vergogna d’Europa, sommersa dai rifiuti e dal degrado, la sinistra non è insorta a chiedere le dimissioni dei suoi Amministratori ?

    Ed ancora, in Calabria, dove esiste un Consiglio Regionale pluri-indagato ed ingessato, perchè i compagni (ma anche quelli del centrodestra) non rassegnano in massa le dimissioni ?

    A quanto sembra è più facile prendersela con chi opera. Calunniate, calunniate, qualcosa resterà! Tecnica catto-comunista mai abbandonata e che gli ha consentito una lunga sopravvivenza.

    Signori, questa “primavera” non è fatta di primule e campanelle, ma di fatti concreti, visibili a tutti tranne che ai “soliti compagni”. Evito di entrare nei dettagli dell’articolo contraddittorio di Viola.

    Il “pensiero debole” vi appartiene e la nostra difesa non è per quello che facciamo ma per quello che voi vorreste impedirci di fare: dare un volto nuovo ed una “testa” nuova a questa città.

    Ed allora il “dignitoso infradito” bene starebbe in testa a chi, in questa città, ragiona con i piedi.

    Il dubbio nostro e se mai riusciremo a far tacere l’arroganza e l’ipocrisia della sinistra, la nostra certezza è che non sarà il loro “fastidioso ronzio” a fermarci.

     Antonio Nicolò Capogruppo di Alleanza Nazionale