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    Vibo, Gdf recupera reperti archeologici

    Due antiche anfore in terracotta, perfettamente integre, di notevole dimensioni e pregevole fattura, una di epoca ellenistica, e l'altra databile presumibilmente intorno al I sec. a.C. e di origine romana, sono state recuperate dalla guardia di finanza di Vibo Valentia a bordo di un peschereccio. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, al termine di un'attivita' di indagine, hanno individuato un peschereccio sospettato di trasportare beni archeologici recuperati dal fondo marino. Una volta raccolti gli elementi necessari, i finanzieri hanno atteso che il natante facesse rientro nel porto di Vibo Valentia, per eseguire una accurata ispezione interna. In un nascondiglio ricavato all'interno della sala batterie, al posto delle normali attrezzature, i finanzieri hanno trovato le due anfore da trasporto, oltre a tre grandi frammenti sempre in terracotta, di altrettante anfore, quasi certamente danneggiate nelle operazioni di ''pesca''. Il proprietario del peschereccio e' stato denunciato per illecita detenzione di beni archeologici. Le anfore sono state visionate poi da personale specializzato della Soprintendenza archeologica di Reggio Calabria che ne ha constatato il notevole valore archeologico. Secondo i finanzieri, le anfore, vista la diversa origine, potrebbero essere state trovate in zone diverse del tratto di mare vibonese. Inoltre, le modalita' di occultamento, inducono gli investigatori a ritenere che i beni fossero pronti ad essere immessi nel mercato clandestino dei beni archeologici. (ANSA).