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    Verdi, Pdci e Rifondazione attaccano Sinistra Democratica

    Riceviamo e pubblichiamo 

    E’ incomprensibile e assolutamente inopportuno  l’atteggiamento di Sinistra
    Democratica che  pur di recuperare visibilità e uno spazio di agibilità
    politica  si lancia all’attacco di chi, in un clima generalizzato di grande
    difficoltà e grave incertezza, in cui tutti sono contro tutti,  lavora per
    la realizzazione di un programma condiviso   anche dagli esponenti di Sd che
    oggi lo disconoscono e con responsabilità e spirito di appartenenza
    persevera, nell’ambizione di raggiungere quei traguardi che sono patrimonio
    della sinistra.
    Non vale e non paga lanciarsi  oggi, contro quella parte di coalizione che
    pure in tempi non lontani  si è costruita e  si è voluta, condividendone
    appieno obiettivi e metodi, quegli stessi metodi e quegli stessi obiettivi
    che sono valsi a  portare anche gli esponenti di Sd in maggioranza, in molte
    istituzioni del paese.
    E non vale chiedere ad ogni piè sospinto le dimissioni dei governatori o
    delle giunte di quelle regioni e di quelle istituzioni,  in cui Sinistra
    democratica non ha rappresentanti.
    Non serve creare artificiosamente un antagonismo a sinistra: serve piuttosto
    recuperare la volontà di agevolare il percorso nell’Arcobaleno  senza farsi
    prendere la mano da spinte egemoniche  o dalla presunzione di ritenere che
    si è gli unici e gli autentici portatori dei valori della sinistra.
    Crediamo fermamente che il processo iniziato a Roma l’8 e il 9 dicembre non
    possa essere inficiato da chi pur di  incasellare qualche esiguo risultato,
    si ritiene nella legittimità di poter utilizzare la Sinistra Arcobaleno a
    suo uso e consumo.
    Non ci stiamo con chi pensa di poter issare la bandiera della moralizzazione
    pensando in tal modo di ricostruirsi una nuova immagine, tentando di
    scrollarsi di dosso anni a e anni di condivisione di scelte  e di metodi
    che hanno contribuito a portarci nella condizione attuale.
    Le esternazioni di Salvi e Iovene, che non condividiamo né nella forma né
    nella sostanza, sono disorientanti: appesantiscono il clima generalizzato di
    confusione e finiscono col delegittimare quelle forze di centrosinistra che
    tra mille difficoltà stanno fronteggiando le emergenze ereditate dal governo
    di centrodestra.
    In Calabria stiamo affrontando un cammino estremamente difficile e qualche
    traguardo lo abbiamo anche raggiunto: ecco perché non condividiamo
    assolutamente gli attacchi qualunquistici lanciati in modo inopportuno da
    parte di chi  dovrebbe essere impegnato con noi, nella battaglia comune per
    fermare l’avanzata della destra e per affermare le ragioni dell’unità della
    sinistra.
    Gli eventi che si stanno susseguendo nel nostro paese con voracità e che
    hanno determinato la situazione di incertezza che caratterizza ormai tutti i
    settori, ci chiamano ad una più alta responsabilità politica ed etica,
    perché sono in discussione principi di libertà, civiltà e democrazia
    fondamentali che, riteniamo  non possono soggiacere a logiche
    individualiste.
    Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione comunista che pure sono fermamente
    convinti della necessità che la Sinistra Arcobaleno prenda forma compiuta e
    si presenti alle prossime elezioni con un programma unitario di cambiamento
    e di alternativa, auspicano con grande spirito unitario  che Sinistra
    Democratica riveda le sue posizioni,  perché altrimenti il processo unitario
    rischia di essere condizionato negativamente e di non ottenere i grandi
    risultati di fiducia e consenso, che pure sono alla nostra portata. 

    Le segreterie regionali di:

    VERDI- COMUNISTI ITALIANI-
    RIFONDAZIONE COMUNISTA