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    Una pizza al prosciutto, senza il prosciutto. Il dibattito del Consiglio Comunale

    comune15genNon poteva essere un Consiglio Comunale come tanti altri. E non già per il suo ordine del giorno con il quale sono stati aperti i lavori.

    Sette punti che impegnavano l'assise a votare l'affidamento di un mandato al Sindaco perchè chiedesse alla Regione finanziamenti volti a potenziare l'aeroporto Tito Minniti ed un altro perchè sollecitasse, sempre l'ente regionale ad incrementare il numero di presidi sanitari di emergenza sul territorio della città. Il civico consesso ha approvato anche i punti relativi ad iniziative a memoria della guardia giurata morta in servizio nel corso di una rapina, Luigi Rende, e delle vittime delle foibe. Modifiche alla toponomastica cittadina; interventi a sostegno della cooperativa "Euroconfezioni" di Gallico che, nei mesi scorsi, a causa di un incidente ha subito la distruzione dei locali con gravi ripercussioni economiche a carico delle 40 famiglie dei lavoratori impiegati dall'azienda. Poi uno sguardo alle società miste con un punto all'ordine del giorno riguardante "indirizzi per le assunzioni" al loro interno.

    Ma l'espolosione di natura dolosa ai danni della pasticceria "Malavenda" di Santa Caterina ha originato la messa a punto di un'ordine del giorno, primi firmatari Massimo Canale (PdCI) e Nuccio Barillà (Unione per Lamberti-Misto), attorno al quale ha ruotato una discussione di cui si registra la ridondanza e poca incisività.

    Da proposta della minoranza, questa raccoglie un ampio consenso anche "dall'altro lato" dell'aula. E' l'intero consiglio a fare propria la mozione il cui contenuto subirà – prima del voto finale – una modifica di non poco conto.

    Massimo Canale apre la discussione in aula argomentando a sostegno della proposta che definisce "un atto che va oltre la mera solidarietà". Subito il primo commento favorevole da parte di Nicolò (AN) che però ricorda "l'esistenza di fondo a sostegno delle vittime del racket. La politica può e deve dare un'immagine di cambiamento da qui la mia proposta – afferma – di sottoporci tutti noi Consiglieri, volontariamente a delle indagini patrimoniali. Vedremo che succederà ed io stesso potrei arrivare a chiedere le dimissioni di qualche assessore…"

    "Il dramma vero dell'imprenditore non è quello apparente, ovvero quello economico. E' l'isolamento che subisce. Si trova nella situazione di chi, alla morte di un proprio caro, è costretto a stringere la mano a chi gli porge le condoglianze, ma terminate le esequie rimane solo con il suo dolore." Lo afferma Eduardo Lamberti Castronuovo il quale annunciando l'adesione alla mozione si domanda perchè in città "non esiste una grande associazione antiracket". Ribadisce ancora che il ruolo del "Consiglio è di mero indirizzo. Ma possiamo dichiararci danneggiati da azioni come quelle che hanno danneggiato l'attività della famiglia Malavenda, per questo dobbiamo costituirci parte civile nei processi".

    Sergi ricorda la campagna dell'amminstrazione (recentemente avviata ndr) contro il racket dicendosi favorevole alla mozione presentata.

    Sulla stessa linea d'onda Giuseppe Agliano che ricorda gli "avvertimenti" subiti di recente dall'amministrazione comunale aderendo alla "apprezzabile iniziativa del centro-sinistra".

    Nuccio Barillà ricorda come oggi il pizzo rappresenti un "regolatore sociale", una sorta di "assicurazione sulla propria attività a causa della mancanza di alternative concrete" con un ruolo di non poco conto giocato da un "ritardo" nell'avvio di quella che definisce "la diffusione della cultura anti-racket".

    E' il consigliere Paolo Gatto, nel suo intervento, ad affermare, abbastanza esplicitamente, come si corra sempre il rischio di un utilizzo fuorviante dei fondi messi a disposizione parlando addirittura della prospettiva di un "autoattentato da parte di imprenditori in prenda alla disperazione" di un'attività il cui andamento non sarebbe ottimale. Per lui è importante che l'amministrazione "punti a rafforzare la sicurezza della città con sistemi di video sorveglianza" invocando allo stesso tempo una maggiore presenza delle forze di polizia nelle ore notturne.

    L'assessore alle attività produttive Imbalzano precede il Sindaco esprimendo la sua sensibilità "al grido d'allarme rispetto al quale il centro-sinistra ha dato risonanza nell'aula".

    "La campagna "Vedo,Sento, Parlo" di cui siamo promotori va spinta con maggiore forza e maggiore diffusione mediatica. Se gli imprenditori che denunciano sono 100 non potranno esserci 100 attentati.
    Il Sindaco Scopelliti nel concludere gli interventi dichiara il suo apprezzamento nei confronti del lavoro di forze dell'ordine e magistrati "che hanno conseguito risultati importanti come la cattura di pericolosi latitanti"  e che la maggiore presenza sul territorio dello Stato sia il migliore deterrente contro la bassa manovalanza mafiosa dedita alla riscossione delle tangenti piuttosto che alla messa a punto di attentati "che oggi hanno un costo irrisorio".
    "Non possiamo certo contrastare il narcotraffico, ma possiamo essere da impulso perchè le associazioni datoriali stimolino la denuncia da parte delle vittime ed un maggiore livello di attenzione sul fenomeno".

    Dicevamo della votazione finale sulla proposta. Preliminarmente il Presidente Chizzoniti in avvio di dibattito ha precisato che "prevedendo l'ordine del giorno un impegno di spesa (1 mln di euro) questo non si sarebbe potuto porre ai voti per questioni" connesse al bilancio.

    Infatti la proposta viene votata, per appello nominale, ed approvata senza alcuna destinazione di risorse utili allo scopo.
    Il centro-sinistra che l'ha proposta si spacca. Ed alcuni consiglieri (Azzarà, Meduri e Minniti) votano in senso contrario all'ordine del giorno che diventa mozione.

    Una pizza con prosciutto…senza prosciutto. Approvati i restanti punti all'ordine del giorno.

     

    Antonino Monteleone