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    Ulivieri, game over?

    Riceviamo e pubblichiamo

    Nel tourbillon delle notizie che si susseguono sul sito mi viene spontaneo fare alcune considerazioni su alcuni passaggi della storia di questo campionato della Reggina.Premesso che il Presidente Foti sa quanto sia importante mantenere la categoria, ma non per la città, bensì per le casse della sua società-azienda, quest’anno purtroppo, ha sbagliato alcune scelte. Appare evidente che la campagna acquisti estiva è stata condotta , non dico male, ma con poco acume. E’ pur vero che i giocatori italiani e di spessore hanno un prezzo alto rispetto agli stranieri, anche perché danno quella sicurezza di rendimento per cui i soldi alla fine sono ben spesi. Un esempio lampante è quello di Cascione, che se realmente è stato visionato dalla società negli anni scorsi, si doveva sapere quale fosse il suo gioco, e la sua posizione in campo, in realtà non lo si è quasi mai visto giocare nella zona del campo a lui congeniale, nonostante tutto non credo sia tanto scarso da non essere nemmeno convocato in panchina. Certo, con il senno del poi, anche se non vale, sarebbe stato più conveniente trattenere Gazzi, lo si conosceva e si sapeva che avrebbe potuto stare il serie A. Gli acquisti fatti, sono stati ahimé, anzi ahinoi, sbagliati, non tanto per i calciatori bensì per la difficoltà di inserimento nel campionato. Si dice che l’osservatore per il calcio estero a cui si affida la Reggina sia Gaucci jr,  bene, mi sembra abbia sbagliato troppo per considerarlo un buon referente. Quest’anno, a dispetto degli anni passati, la campagna acquisti ha portato, in attacco, la qualità che serviva ma ci si è dimenticati del centrocampo che è nel bene e nel male la causa delle fortune di ogni squadra. A questi evidenti controsensi si è aggiunto quello del nuovo allenatore, scaricato in fretta Ficcadenti nonostante avesse fatto e acconsentito alle scelte societarie, l’arrivo di Ulivieri era stato visto come indispensabile per guidare un gruppo di baldi giovani. Ma Ulivieri è ormai 10 anni che gioca allo stesso modo e nonostante gli aiuti avuti da Mazzarri su come fossero i giocatori della Reggina, dopo un primo periodo nel quale faceva giocare la squadra come gli anni passati, non appena ha potuto far vedere la sua mano i risultati sono stati scadenti, anzi deprimenti. Leggo di Bolchi e mi metto le mani ai capelli, questo allenatore è il traghettatore delle squadra che oramai sono retrocesse in serie B, quindi anche per scaramanzia non è adatto. Una possibile scelta che può essere percorsa dalla Reggina, visto che Ficcadenti ha rescisso per evitare di poter essere richiamato, potrebbe essere quella di utilizzare Riccardo Bigon nella qualità di allenatore e di mettere come supervisore il padre il buon Albertino.Ma forse tutto questo è fantacalcio e allora ci terremo Ulivieri e sentiremo le sue simpatiche interpretazioni della partita, almeno l’amaro delle sconfitte sarà addolcito dalla comicità del toscano Renzo, novello Pieraccioni.Maurizio Maisano