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    Sanità, Serra: “Atteggiamenti di arroganza e impunità“

    "Ci sono sacche di sanita' in
    Calabria che vanno ben oltre ogni limite di decenza, roba da
    terzo mondo. E ci sono atteggiamenti di arroganza e impunita'
    che mi meravigliano. Ma non faro' un passo indietro". Lo ha
    dichiarato il prefetto Achille Serra, che presiede la
    commissione di indagine sullo stato della sanita' in Calabria
    intervenendo a "Viva Voce", su Radio 24 . "Penso all'ospedale
    di Melito Porto Salvo – ha continuato Serra – Quando l'ho
    visitato sono rimasto sconvolto. Ho visto una disorganizzazione
    e una disattenzione che e' un insulto per chi soffre. Ho visto
    al pronto soccorso immondizia vicino alle provette, cestelli
    per la disinfestazione con due dita di ruggine, pavimenti
    divelti, nel reparto dialisi dietro i letti dei malati c'e' la
    muffa sui muri. Nel reparto psichiatria ho visto cose che mi
    fanno pensare alla seconda guerra mondiale, nella sala
    mortuaria c'e' poi l'indecenza assoluta. Insomma un ospedale da
    terzo mondo. Inoltre – ha insistito il prefetto – c'e'
    un'arroganza che mi ha meravigliato. Si sapeva che sarei andato
    a fare ispezioni ma in alcuni casi se ne sono fregati, come a
    Melito Porto Salvo. Bene, io non mi arrendo di fronte a questo
    senso di impunita'. Andro' a fondo per capire perche' alcune
    cliniche private funzionano e certi ospedali non devono
    funzionare, e poi lo diro' al mondo".
    Serra ha poi rivelato che proporra' alla Regione di
    sospendere cautelativamente i medici implicati in casi di
    presunta malasanita': "Ho incontrato i familiari di vittime di
    presunta malasanita' e ho detto loro: 'non vi fate prendere in
    giro da chi vi dice adesso sistemiamo tutto perche' vi sta
    imbrogliando pero' io faro' una cosa per voi: andro' presso le
    procure e chiedere che i processi a questi medici vengano fatti
    il prima possibile'. Nel frattempo questi medici devono essere
    cautelativamente sospesi e lo proporro' alla Regione. E'
    inaccettabile: se io ho un'imputazione penale il mio ministero
    mi sospende invece questi medici sono tranquillamente ai loro
    posti". (AGI)