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    Sanità a Vibo, la Cisal invita a “pensare positivo”

    Dalla Cisal di Vibo Valentia riceviamo e pubblichiamo 

    Gli ultimi devastanti effetti mediatici che si sono abbattuti sul pianeta sanità nella nostra città credo meritino una serena e propositiva riflessione non fosse altro che per prendere atto che in questa società vibonese diventa giusto ed essenziale recuperare una seria condizione di vivibilità pensando in positivo.
    E’ vero l’elenco delle cose che non vanno bene supera di gran lunga quello delle cose che aiutano a guardare con più fiducia al futuro ma è anche vero che questa realtà possiede tutte le carte in regola per rilanciare la sua sfida e puntare sulla realizzazione di un progetto che permetta alla società vibonese di rilanciare la sua credibilità nelle più attive aree del confronto socio culturale, economico occupazionale e dei servizi.
    Rialzarsi dal ko subito sul fronte della sanità è tutt’altro che facile.
    Il commento e le proposte avanzate nei giorni scorsi da don Enzo Varone, l’assistente ecclesiastico dei medici cattolici, autorizza a sperare e a far sì che ognuno assuma piena coscienza sul piano del quotidiano impegno sociale e professionale.
    Quello che non è più concepibile e anche tollerabile è il perseverare di quella parte della informazione che insiste nel mettere in luce le difficoltà in cui si dibatte la sanità vibonese, strumentalizzando la buona fede di interlocutori, siano essi medici o cittadini, trasferendo sul video la parte meno buona e se volete quella che può essere resa più triste ed avvilente dello scenario sanitario.
    Credo siamo in molti a pensare che è tempo di cambiare pagina e avviarsi verso un percorso di riconciliazione utile a consentire alla gente a ritrovare la fiducia di un tempo nei medici, begli infermieri, nei tecnici, negli ausiliari, nel personale tutto che opera negli ospedali che ha forse pagato un prezzo fin troppo caro per qualche negligenza o imperizia che potevano essere evitate.
    Il biglietto da visita e le credenziali presentate dal nuovo Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dott. Domenico Stalteri, che trasferisce a Vibo Valentia le esperienze prodotte al Forlanini, al San Camillo, all’Istituto Mediterraneo di Ematologia ed in altre eccellenti strutture sanitarie a livello europeo, lasciano sperare in una svolta immediata e produttiva.
    Stalteri ha già attivato il suo progetto facendo partire una vera e propria rivoluzione all’interno dell’Azienda.
    Chi lo conosce avverte che non solo potenzierà le capacità di tutti quei professionisti che hanno già “mano” nella sanità, quanto aiuterà a crescere, tra formazione, aggiornamento e alto senso del dovere e della responsabilità, chi crede nella propria professione e nel modo di aiutare l’ammalato a guarire dai suoi mali anche con il conforto morale e dell’accoglienza e cura.
    Stalteri è in piena sintonia con l’Assessore regionale alla sanità, Vincenzo Spaziante e pensa bene quando spera che alla politica bisogna chiedere i progetti.
    Ma è anche vero che ai medici e a quanti operano nel mondo della sanità occorre garantire tutti i mezzi e gli strumenti utili per assicurare tranquillità e fiducia agli ammalati.
    Ion questo contesto c’è anche chi sostiene che Stalteri guarderà a vista chi spera ancora di ottenere promozioni e agevolazioni con l’appartenenza alla politica.
    Quello della sanità è un settore estremamente delicato e chi ha ambizione a fare politica all’interno delle strutture farebbe bene a lasciare in un cassetto di casa la tessera di partito.
    E’ auspicabile una presa di coscienza anche nei  medici di base che spesso sacrificano la professione per attendere al più magico momento politico.  
    Sin da queste prime battute si intuisce che la strategia del nuovo Dg dell’Asp punta all’alta efficienza, alla erogazioni di servizi che rispondono alle esigenze della gente.
    Ha pronta una spallata al minimo tentativo d’invasione della cultura della raccomandazione.
    E’ pronto a stabilire un rapporto di reciproca intesa con chi è preposto ad assicurare i massimi livelli essenziali di assistenza. E’ dalla parte dell’ammalato. Ma è anche medico, Domenico Stalteri e questo vuol dire che saprà cosa chiedere per portare a compimento il suo progetto all’interno dell’Asp di Vibo Valentia.
    Grazie.
    Distinti saluti.

    Nicola Maria Cavallaro     

    (Segretario regionale Cisal)