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    Ruba benzina da auto Carabiniere: arrestato

    Un siciliano è stato arrestato in notata dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni per avere rubato della benzina da un’autovettura parcheggiata sulla via Marina e di proprietà di… un carabiniere.Ieri sera tardi una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, durante un normale servizio di controllo del territorio cittadino, ha notato un soggetto che con fare sospetto passeggiava sul Lungomare nascondendo un vistoso fagotto sotto la propria giacca all’altezza della cintura dei pantaloni. I carabinieri hanno capito che non era incinta ma stava nascondendo qualcosa dalla vista dei militari. Alle domandi insistenti dei carabinieri su cosa nascondesse sotto la giacca la persona ha cercato di fare finta di niente dicendo che aveva solo cenato abbondantemente la sera precedente. I carabinieri a questo punto hanno deciso di controllare lo strano personaggio ed hanno così scoperto che sotto la giaccia aveva una tanica di plastica di dieci litri piena di benzina.I carabinieri hanno così sottoposto a perquisizione personale il soggetto trovandolo in possesso anche di un tubo ed arnesi vari da taglio. I segugi dell’Arma dello Stretto hanno capito subito che aveva appena “fatto il pieno” ed aveva rubato la benzina da un’autovettura parcheggiata sulla via Marina. Il soggetto è stato identificato in Giuseppe Licari, 42enne di Marsala già noto ai comandi delle Forze di Polizia di tutta Italia. Alle domande insistenti degli uomini in divisa Licari ha ammesso di avere rotto il bocchettone della benzina di un’autovettura parcheggiata proprio nelle immeditate vicinanze. La sorpresa è stata maggiore quando, a seguito degli accertamenti compiuti, i carabinieri hanno scoperto che la macchina dalla quale era stata rubata la benzina era proprio di un loro collega. Giuseppe Licari è stato così accompagnato presso il Comando Compagnia di Villa San Giovanni ed arrestato per il reato di furto aggravato. Il predetto su disposizione della dott.ssa Beatrice Ronchi della Procura della Repubblica di Reggio Calabria è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo che si è celebrato questa mattina al termine del quale è stato disposto l’accompagnamento in carcere.