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    Rifondazione attacca: “Fuori l’Udeur dal centrosinistra!”

    Da Rifondazione Comunista riceviamo e pubblichiamo 

     

    Le ultime vicende politiche nazionali e regionali, che presuppongono il definitivo ingresso dell’UDEUR nel PdL capitanato da Silvio Berlusconi, impongono una riflessione anche a livello provinciale.  Riteniamo, infatti, come segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, che vi sia un’evidente incompatibilità fra le coalizioni di centrosinistra e il trasformismo dell’Udeur, incompatibilità che va risolta nel più breve termine possibile anche per evitare – in piena campagna elettorale –  ambiguità politiche assolutamente controproducenti.  Chiediamo, quindi, a partire dalla Provincia di Reggio Calabria, che gli esponenti dell’Udeur locale si dissocino dalla linea nazionale e confermino la loro adesione al centrosinistra (sono i benvenuti), oppure, conformemente a quanto avvenuto a livello regionale con il consigliere Borrello (che ha deciso di non seguire Mastella nel suo approdo a destra) e con l’ex Assessore Tripodi (deleghe revocategli, al contrario, in virtù del suo cambio di coalizione), siano coerenti e lascino eventuali postazioni di Giunta. Peraltro, le gravissime notizie di questa mattina riguardanti Pasquale Maria Tripodi, ex Assessore regionale e dirigente di spicco dell’Udeur reggino – arrestato con la pesantissima accusa di essere parte integrante di un’organizzazione politico-mafiosa dedita al riciclaggio di denaro derivante dal traffico di droga – impongono la necessità di un chiarimento politico e morale all’interno del centrosinistra calabrese  e all’interno delle maggioranze regionale e provinciale. L’arresto di Tripodi, infatti, crea un gigantesco problema di collusione mafia/politica, dinanzi al quale tutte le forze democratiche calabresi (soprattutto, quelle presenti nei Consigli regionale e provinciale e, prima di tutti, l’Udeur) non possono più tergiversare: la lotta alla ‘ndrangheta è la priorità assoluta, è la questione delle questioni. In quest’ottica, chiediamo con forza che gli emendamenti presentati allo Statuto della Provincia (su costituzione di parte civile nei processi di mafia e sulla gestione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta) siano finalmente portati alla discussione consiliare. Inoltre, siamo perfettamente d’accordo con il Ministro Amato quando auspica una vigilanza sulla formazione delle liste elettorali: per questo, ribadiamo l’appello a tutti partiti politici a sottoscrivere il cd. Codice di Autoregolamentazione della Commissione Parlamentare Antimafia.   per la Segreteria Provinciale PRCAntonio Larosa(segretario provinciale)