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    Reggio, “Sbarre” a luci rosse

    Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nel contesto di un'operazione di contrasto allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitu', ha scoperto una casa di appuntamento. Le Fiamme Gialle, infatti, hanno arrestato in flagranza di reato una cittadina colombiana B.V.M.R. di 44 anni. La donna e' accusata di essere tenutaria e amministratrice di una casa d'appuntamento situata in via Sbarre Superiori, nell'immediata periferia sud della citta' dello Stretto. I militari della Guardia di Finanza hanno anche denunciato a piede libero un'altra donna (un'italiana di 44 anni) per concorso nel reato di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitu'. Gli uomini del colonnello Francesco Gazzani sono giunti nell'appartamento per l'insolito via vai di autovetture e di persone non residenti, tutte di sesso maschile che rimanevano nella zona un arco di tempo compreso tra 30 ai 60 minuti. E' stato deciso un blitz nell'appartamento, dove sono state trovate due donne ed un transessuale in inequivocabili atteggiamenti. Le operazioni di perquisizione hanno consentito di fugare gli ultimi dubbi atteso che il materiale rinvenuto era chiaramente strumentale allo svolgimento dell'attivita' sessuale dietro corrispettivo in denaro. I finanziari hanno sequestrato della documentazione e del danaro contante, circa 500 euro, ed alcune carte di credito. (AGI)